Belvedere, massoneria e gare d'appalto: anche Liporace non risponde

Interrogatorio di Marco Liporace, assessore al comune di Belvedere Marittimo, difeso dagli avvocati Massimo Raffo e Francesco Liserre. Si è avvalso della facoltà di non rispondere


BELVEDERE – 2 feb. 21 – Anche l'assessore ai Lavori pubblici del comune di Belvedere Marittimo si avvale della facoltà di non rispondere. Marco Liporace, 43 anni, di Belvedere, è indagato nell'attività investigativa su massoneria e gare d'appalto, svolta dai carabinieri della Compagnia di Scalea, coordinati dal capitano Andrea Massari, e dalla Procura di Paola, diretta dal procuratore Pierpaolo Bruni. Oggi pomeriggio, alle ore 17, presso il comando dei carabinieri di Scalea, si è tenuto l’interrogatorio dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Belvedere, Marco Liporace, alla presenza degli avvocati Massimo Raffo e Francesco Liserre.


La strategia difensiva di avvalersi della facoltà di non rispondere, fanno notare i legali dell'indagato, si è resa assolutamente necessaria “non potendo avere, allo stato, in ordine alle vicende enucleate nelle provvisorie imputazioni, contezza alcuna dell’articolato e complesso compendio accusatorio, ancora coperto dal segreto investigativo”. Dal punto di vista politico si apprende che Marco Liporace, per il tramite degli avvocati Liserre e Raffo, ha rappresentato la sua decisa volontà di non dimettersi dal suo incarico politico, fiducioso di poter dimostrare, nelle sedi istituzionali e nei termini di legge, la sua totale estraneità alle ipotesi accusatorie formulate.



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