Belvedere: delitto Rodrigues, Sergio Carrozzino condannato a trent'anni in secondo grado

E' caduta una delle due aggravanti. Fondamentale la ricostruzione dei fatti e la testimonianza dell'autista del bus


BELVEDERE – 14 lug. 20 - Condannato a trent'anni di reclusione per un delitto che ha tenuto in apprensione tutto l'alto Tirreno cosentino per alcuni mesi, fino a quando il “caso” non ha fatto registrare una svolta importante che ha poi portato all'arresto del presunto omicida, Sergio Carrozzino, 49 anni, di Belvedere Marittimo. Vittima, Silvana Rodrigues, 33enne di Belvedere Marittimo, di origine brasiliana, trovata morta carbonizzata nella Fiat Punto in uso al marito, fra il 12 e 13 dicembre 2015. La vicenda, trova uno dei punti fermi nella testimonianza dell'autista del bus di linea fermo nel parcheggio del supermercato Eurospin. Erano le 19.45 del 12 dicembre 2015: e l'autista Antonio Riente nota diverse situazioni ritenute fondamentali per rimettere insieme i tasselli della giornata del presunto assassino e della vittima che morirà strangolata e bruciata nella Fiat Punto parcheggiata nella strada che conduce al cimitero del centro tirrenico. La corte d’Assise d’Appello di Catanzaro, presidente Reillo, a latere Commodaro, ha riformato la sentenza di primo grado, trent'anni di reclusione anziché l'ergastolo. E' caduta l’aggravante “di aver commesso il reato per occultarne un altro”. All’udienza erano presenti i familiari della vittima, rappresentati dall’avvocato Luigi Malomo. L’avvocato Marina Pasqua difende il Centro antiviolenza “Roberta Lanzino” ed Egidio Rogati il comune di Belvedere Marittimo.

Sergio Carrozzino, che ha partecipato in videoconferenza, è assistito dall’avvocato Giuseppe Bello. Il tassello più importante dell’indagine è quello dell’acquisizione delle immagini dalle telecamere presenti nel parcheggio del supermercato Eurospin e la testimonianza dell’autista del bus che stazionava nell’area di sosta del centro commerciale. Il testimone, Antonio Riente, si trovava sul mezzo, dove al termine della giornata lavorativa lasciava il suo bus. L'imputato, Sergio Carrozzino, dopo aver salutato l'autista del bus, si sarebbe allontanato in direzione del parcheggio del supermercato, soffermandosi nei pressi dell’autovettura in uso a Silvana Rodrigues, la Fiat Punto verde. Esattamente alle ore 19.45. Un orario stabilito con certezza perchè rimasto impresso nello scontrino che l'autista stampa a fine giornata. Il testimone ha avuto modo di assistere ad alcune importanti sequenze dei fatti accaduti all'esterno del supermercato. “Ricordo in particolare – si legge agli atti - di aver notato Carrozzino avvicinarsi lato guida al veicolo e abbassare la testa come se stesse parlando con qualcuno”.

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