Belvedere, appalti e massoneria: gli imprenditori Amodeo e Cairo rispondono

Ieri gli interrogatori nella sede del comando della compagnia carabinieri di Scalea


BELVEDERE – 4 feb. 21 - C'è qualcuno che non fa scena muta. Proseguono gli interrogatori degli indagati nell'attività investigativa su massoneria e appalti, svolta dai carabinieri della compagnia di Scalea, coordinati dal capitano Andrea Massari, e coordinata dalla procura di Paola, con a capo Pierpaolo Bruni. Ieri pomeriggio sono stati sentiti: l'imprenditore Gianfranco Amodeo, 59 anni, di Belvedere Marittimo, e Silvano Cairo, 53 anni, anch'egli di Belvedere Marittimo e imprenditore. I due sono difesi dall'avvocato Egidio Rogati, del foro di Paola. Sia Cairo che Amodeo, alla presenza dell'avvocato Rogati, hanno risposto alle domande formulate nel corso dell'interrogatorio. Hanno anche consegnato alcuni documenti che servirebbero a rafforzare l'estraneità a quanto ipotizzato dall'accusa. Amodeo ha spiegato la sua situazione su lavori ritenuto “sottosoglia” che a quanto pare non avrebbe svolto.



Cairo, invece, tramite il suo avvocato di fiducia ha fornito la documentazione che conferma l'offerta fatta via Pec, l'aggiudicazione della gara e lo svolgimento dei lavori. “Siamo fiduciosi nell’operato della magistratura – ha detto l'avvocato Egidio Rogati - e ci auguriamo che si concluda in tempi brevi”. A Silvano Cairo viene contestata la gara relativa all'adattamento funzionale degli spazi nel plesso scolastico in occasione dell'emergenza Covid, un progetto di 40mila euro. A Gianfranco Amodeo, alcuni lavori relativi agli eventi meteorologici dal 21 al 24 dicembre 2019. Nei giorni scorsi è stato sentito anche l'imprenditore di Scalea Giuseppe Marsico, assistito dall'avvocato Luigi Crusco. Marsico si è avvalso della facoltà di non rispondere.



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