Accusati di aver venduto circa un chilo d'oro, rubato con il contributo di una minore: tutti assolti

Santa Maria del Cedro e Diamante, imputati accusati di ricettazione, sono stati tutti assolti. Un gruppo di giovani dei due centri tirrenici



SANTA MARIA DEL CEDRO – 19 nov. 21 - Si è concluso nel tardo pomeriggio di ieri, presso il Tribunale Penale di Paola, dopo una lunga camera di consiglio, il processo a carico di sei imputati di Santa Maria del Cedro e di Diamante. Dovevano rispondere di numerosi episodi legati a presunta ricettazione di oggetti preziosi, per un ammontare complessivo di circa un chilo di oro, provento di numerosi furti aggravati perpetrati tra il 2011 e il 2013. Il giudice, Carla D’Acunzo, contrariamente alla richiesta di condanna avanzata dal Pm ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, accogliendo pienamente le tesi del collegio difensivo, ha assolto tutti gli imputati dal reato contestato, perché il fatto non sussiste e, per un imputato, perché il fatto non costituisce reato. Del nutrito collegio di avvocati, hanno fatto parte Francesco Liserre, Francesco Germano, Ugo Vetere, Arturo Valente, Orsola Silvestri, Veronica Cauteruccio e Fiona Esposito.

In particolare, secondo l’accusa, un gruppo di giovani di Santa Maria del Cedro e di Diamante, approfittando della situazione di particolare vulnerabilità e immaturità di una ragazzina dodicenne della frazione di Marcellina, avrebbe indotto, la minore, a sottrarre, periodicamente, un notevole quantitativo di oro custodito nella cassaforte dell’abitazione familiare. Dopo un po’ di tempo, la madre della ragazzina, rendendosi conto della mancanza del materiale prezioso, tra cui alcuni diamanti ed un anello “Damiani”, ha denunciato i fatti ai carabinieri della locale stazione. La mancanza di evidenti danneggiamenti e di effrazioni sia nell'abitazione che direttamente sulla cassaforte, ha contribuito ad avanzare i sospetti nel contesto familiare.


La giovane ragazza, non riuscendo più a mentire, ha confessato alla madre che un gruppo di ragazzi più grandi di lei, al fine di trarne un diretto profitto, l’avrebbe convinta a compiere, in più occasioni, svariate sottrazioni, dalla cassaforte familiare, di oggetti preziosi che poi sarebbero stati portati, per la successiva vendita, dagli stessi ragazzi, presso alcuni punti “Compro Oro” della zona. A seguito della querela presentata dalla persona offesa, i carabinieri di Santa Maria del Cedro avevano avviato articolate indagini per risalire alle varie movimentazioni degli oggetti preziosi effettuate dagli imputati. Erano stati interrogati, per l'occasione, anche alcuni titolari dei punti vendita, soprattutto per ottenere un riscontro sulla ricezione dei materiali preziosi. Tutti gli imputati, erano stati rinviati a giudizio per rispondere di concorso continuato nel reato di ricettazione. Tuttavia, dopo anni di istruttoria dibattimentale, gli imputati, ieri sera, nonostante la richiesta di condanna avanzata dal Pm ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, sono stati assolti con la formula più ampia, in totale accoglimento delle tesi difensive.



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