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Abusivismo edilizio: scarsi controlli. Commissariati 30 comuni

Abusivismo edilizio: Commissariati 30 comuni. Sul Tirreno: Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Scalea, Fuscaldo, Paola, San Lucido


Abusivismo edilizio: scarsi controlli. Commissariati 30 comuni  e sul Tirreno cosentino ci sono: Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Scalea, Fuscaldo, Paola, San Lucido

SCALEA – 11 ago. 23 – Sono in tutto trenta i comuni calabresi commissariati dalla Regione perchè, secondo quanto si apprende, non avrebbero “esercitato la necessaria vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia in tema di controllo del territorio e repressione dell’abusivismo”.

E i comuni sul Tirreno cosentino sono diversi: Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Scalea, Fuscaldo, Paola, San Lucido. E ancora: Cariati, Carolei, Castrovillari, Crosia, Dipignano, Figline Vigliaturo, Lungro, Luzzi, Mandatoriccio, Mendicino, Paludi, Santo Stefano di Rogliano, Tarsia, Trebisacce e Zumpano.

L’abusivismo edilizio, “fenomeno – si legge – di diffusa perpetrazione del reato di abuso edilizio tale da assumere una particolare e incisiva rilevanza sociale e politica”.

Per la provincia di Catanzaro: Lamezia Terme, Montauro, Nocera Terinese, Sellia Marina e Soverato.

Per la provincia di Vibo Valentia: Ionadi e Vibo Valentia.

Per la provincia di Crotone: Isola Capo Rizzuto.



Scrive la Regione Calabria in una nota: “L’abusivismo edilizio è un fenomeno di diffusa perpetrazione del reato di abuso edilizio tale da assumere una particolare e incisiva rilevanza sociale e politica. Oggi, uno degli aspetti di maggior rilevanza nell’analisi del fenomeno abusivistico è la rischiosità della violazione di norme e disposizioni legate alla sicurezza. Fra queste, diverse norme vietano l’edificazione su suoli che non consentano un accettabile grado di sicurezza statica dell’eventuale edificato. È il caso, ad esempio, di aree soprastanti zone a rischio frana o alluvione, zone a elevato rischio sismico. L‘abusivismo perpetrato su suoli non idonei alla fabbricazione - come diversi casi di cronaca hanno mostrato - è fonte di grave pericolo. La Regione Calabria, dunque, intende rafforzare le azioni di prevenzione e dissuasione delle attvità edilizie abusive sul territorio, contrastando il fenomeno dell’abusivismo edilizio in base agli strumenti normativi vigenti.

Per questi motivi la Giunta regionale della Calabria, su indicazione del presidente Roberto Occhiuto, ha deliberato il commissariamento, per inerzia e inadempienza, di 30 Comuni che non hanno esercitato la necessaria vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia in tema di controllo del territorio e repressione dell’abusivismo.



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