Vittoria del sindacato Usb all'Asp di Crotone: annullata sospensione di 5 mesi a lavoratrice
- miocomune.tv

- 1 giorno fa
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Il Tribunale di Crotone annulla la sanzione disciplinare: USB Sanità Calabria denuncia disparità di trattamento nell'Azienda Sanitaria
16 gennaio 2026
Si conclude con un successo pieno per il sindacato e la giustizia del lavoro la vicenda che ha visto coinvolta una dipendente dell’ASP di Crotone. Il Tribunale ha infatti integralmente annullato una sanzione disciplinare di cinque mesi di sospensione senza stipendio, definendo illegittimo un provvedimento che aveva colpito duramente una lavoratrice monoreddito.
Vittoria USB Crotone: un atto di giustizia per i lavoratori
La vertenza, seguita sin dai primi passi dal gruppo dirigente locale della USB Sanità Calabria e legalmente dall'avvocato Sgrizzi, mette in luce le criticità della gestione del personale all'interno dell'Azienda Sanitaria Provinciale. Secondo il sindacato, la sanzione di cinque mesi non era solo sproporzionata, ma rappresentava un segnale intimidatorio in un clima aziendale sempre più teso.
"Questa sentenza non è solo una vittoria individuale," dichiarano i rappresentanti USB, "ma la prova di un sistema che troppo spesso tenta di ostacolare chi lavora con coscienza e autonomia professionale."
Gestione procedimenti disciplinari ASP Crotone: le denunce del sindacato
L'USB ha colto l'occasione per denunciare quella che definisce una gestione distorta dei procedimenti disciplinari. Il sindacato solleva dubbi sulla selettività delle sanzioni: mentre in questo caso si è agito con estrema severità (poi smentita dal giudice), in altre situazioni interne caratterizzate da gravi violazioni accertate non si sarebbe proceduto con la stessa fermezza.
Al contrario, USB segnala come in alcuni casi tali ombre non abbiano impedito l'attribuzione di incarichi di responsabilità, alimentando un senso di disparità di trattamento e mancanza di equità tra il personale sanitario calabrese.
Sanità Calabria: trasparenza e responsabilità dei dirigenti
La sigla sindacale chiede ora un cambio di rotta immediato. Non basta l'annullamento della sanzione: l'USB esige che vengano valutate le responsabilità di chi ha promosso azioni disciplinari rivelatesi infondate.
L'obiettivo è evitare che i costi legali e i risarcimenti derivanti da questi errori ricadano sulla collettività. "Servono segnali concreti per una sanità regionale credibile e giusta," conclude la nota, "fondata sulla trasparenza e sul rispetto verso chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute."
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