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Tortora, l'aumento Tari contestato in consiglio

I gruppi di opposizione contestano la decisione di aumentare la Tari da parte della maggioranza con aggravio anche per le famiglie

TORTORA – 1 lug. 21 - La rimodulazione della tassa sui rifiuti affrontata dal consiglio comunale di Tortora ha generato una serie di reazioni da parte dei gruppi di opposizione. Si registrerà un incremento, per come confermato in consiglio comunale, dovuto all’aumento dei costi di conferimento in discarica. Ciò che ha fatto scattare le reazioni politiche è il fatto che l'aumento riguarderà anche le utenze domestiche e quindi tutti i cittadini. Quest'ultima decisione sarebbe anche una conseguenza della moria di attività commerciali che ha interessato il territorio comunale. Quindi ciò che non si riesca a recuperare dalle utenze commerciali deve in qualche modo tornare nelle casse comunali e quindi prelevato dalle tasche delle famiglie.



Il gruppo politico di opposizione “Scelgo Tortora”, con Filippo Matellicani, evidenzia che: “l'attuale maggioranza, dopo aver aumentato al massimo l'addizionale comunale, l'Imu al 10,45 per mille, ha deciso per il 2021 l'aumento di circa il 15 per cento della Tari per le utenze domestiche. Un aumento che poteva essere scongiurato – si legge nella nota - se solo avessero accolto le nostre proposte di spalmare la differenza del piano finanziario 2020 su tre annualità anziché farlo gravare solo sul piano finanziario 2021 e se avessero mantenuto la percentuale di premialità per la raccolta differenziata alle utenze domestiche al 25 %, così come stabilita dalla precedente amministrazione anziché ridurla al 18%. Una decisione quest'ultima che riteniamo del tutto inopportuna – afferma Matellicani - che penalizza anziché incentivare coloro che si dedicano con coscienza civica ad una scrupolosa raccolta differenziata. Inoltre sono state ridotte le agevolazioni Tari per le utenze commerciali del centro storico e delle frazioni montane che avevano la funzione di incentivare le attività economiche in zone soggette a spopolamento.



Bene la riduzione al 50 per cento per le utenze non domestiche soggette a chiusura nel periodo covid attraverso l'utilizzo dei fondi ministeriali, anche se sono stati utilizzati solo 46 mila euro dei 322 mila messi a disposizione dal "fondone" 2020, quest'ultimo utilizzato soprattutto per far fronte alle spese correnti”. Il consigliere Raffaele Papa ha evidenziato: “se per risolvere qualche problema amministrativo si inaspriscono le imposte mettendo le mani nelle tasche dei cittadini, tutto ciò diventa una deriva preoccupante.

Purtroppo aumenta ancora la Tari, tassa sui rifiuti, e questo non invoglia ma scoraggia tutti coloro che con impegno si dedicano a differenziare i rifiuti, sia per una questione di rispetto ambientale, ma anche in funzione di un risparmio che però non arriva mai, anzi si paga di più. Troppo facile ricorrere agli aumenti e non trovare invece soluzioni diverse di risparmio e di riduzione di tante spese superflue. Ho chiesto e chiedo agli amministratori maggiore attenzione anche in considerazione della grave situazione finanziaria a causa del Covid sia di tanti cittadini che delle impresa in difficoltà.Ho inoltre espresso contrarietà alla variazione di bilancio che ha destinato un avanzo di 322 mila euro soprattutto a coprire spese correnti anziché per altri interventi che necessitano al territorio”.





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