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Scalea, lavori di restyling alla stazione ferroviaria

Fondi per 3,5 milioni dal Pnrr per il piano commerciale di Rfi



SCALEA - 8 ago. 22 - Via all'operazione di restyling della stazione ferroviaria di Scalea. La notizia è confermata dall'unione delle associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino. Il coordinatore, Ettore Simone Durante, rende noto di aver ricevuto conferma da parte di Rete ferroviaria dell'avvio dei lavori di restyling della stazione di Scalea-S. Domenica Talao.

"Lo scalo ferroviario - si legge in una nota - é stato inserito nel piano commerciale di Rfi ed é finanziato con fondi Pnrr per un importo di € 3,5 milioni”.

Il progetto prevede la totale riqualificazione dell'impianto. Saranno effettuati numerosi interventi come: l'installazione degli ascensori, la realizzazione di nuove pensiline, la rifunzionalizzazione degli spazi interni, l'ammodernamento dei sistemi per l'informazione al pubblico, un nuovo sistema di illuminazione a led, nuovi servizi igienici, nuovi percorsi tattili per non vedenti/ipovedenti e nuova segnaletica.



«Siamo felici - commenta il coordinatore Durante - perché Rfi, oltre a progettare quanto previsto dalle normative in materia di sicurezza, ha accolto quasi tutte le nostre proposte. E davvero non possiamo fare a meno di sottolineare la grande professionalità degli ingegneri e dei tecnici che stanno curando l'opera nei minimi dettagli. É un segno concreto di attenzione non solo verso i turisti ma soprattutto verso i lavoratori e le fasce più deboli».

«Essendo il treno il mezzo in assoluto più ecologico vogliamo sperare che la bellezza di questo luogo in futuro possa ulteriormente incentivare la mobilità dolce, specie in un'epoca di crescente sensibilizzazione verso le tematiche ambientali» questo l'Auspicio di Maurizio Cava presidente dell'associazione ScaleaFuturo, aderente all'Unione delle Associazioni

L'unione delle associazioni ricorda anche che nel periodo di pandemia per la realizzazione dell'opera si era attivato anche l'ex consigliere regionale Antonio De Caprio che aveva effettuato la richiesta.

"E' opportuno anche ricordare - sottolineano le associazioni - come ha più volte affermato RFI, che le stazioni non devono essere intese come un luogo isolato bensì come un'opera ben inserita nel contesto urbano”.



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