Scalea, il gruppo "Per Scalea” contrario alla riapertura dell'isola pedonale

Aggiornato il: 11 dic 2020

"I moderni criteri di sostenibilità dei modelli urbanistici consiglierebbero, non tanto la demolizione o la riduzione delle aree precluse al traffico veicolare, ma la loro implementazione, secondo principi di sviluppo ecologico e di vivibilità cittadina”


SCALEA – 7 dic. 20 - Si registrano pareri discordanti sull'apertura di una parte o dell'intera isola pedonale di piazza Caloprese a Scalea. C'è da dire che in consiglio ed anche successivamente, la questione è stata posta dall'amministrazione comunale non come urgente. Vanno fatte le valutazioni, ha detto il consigliere Angona. Mentre da un lato c'è qualche associazione che preme, dall'altro, invece, arriva il dissenso del gruppo consiliare “Per Scalea”: “verso ogni ipotesi di riduzione dell’area pedonale realizzata su via Michele Bianchi ed in Piazza Gregorio Caloprese. Tale proposito, emerso da diverse manifestazioni di volontà espresse nel corso dell’ultimo consiglio comunale, è da ritenersi assolutamente negativo in termini di vivibilità e di fruibilità del nostro centro abitato, e risulterebbe senz'altro dannoso anche sotto il profilo economico, visto che la realizzazione dell’area pedonale ha comportato esborsi per l’ente e non vi è ragione per giustificarne alcuna rimozione, anche parziale. Oltretutto – si legge nella nota di “Per Scalea” - i moderni criteri di sostenibilità dei modelli urbanistici consiglierebbero, non tanto la demolizione o la riduzione delle aree precluse al traffico veicolare, ma la loro implementazione, secondo principi di sviluppo ecologico e di vivibilità cittadina che sono i soli a migliorare la qualità della vita urbana, anche in chiave di migliore ricettività turistica”. In passato, qualcuno aveva avanzato l'idea di estendere l'isola pedonale al centro storico con una rivalutazione del caratteristico borgo. Secondo il gruppo di opposizione: “le risorse necessarie a tale ipotesi potrebbero essere meglio indirizzate verso interventi volti a migliorare i collegamenti e gli accessi a proprietà in zone periferiche e disagiate. In ogni caso, poiché l’area pedonale di Piazza Caloprese costituisce oramai patrimonio della città e del vivere comune, ogni proposito di soppressione o di riduzione da parte dell'amministrazione dovrebbe essere quantomeno sottoposto ad una consultazione della collettività, secondo i modelli di partecipazione popolare professati e condivisi da tutte le rappresentanze politiche locali”.

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