top of page

Scalea, colto da infarto, salvato dai carabinieri: ringrazia i suoi "angeli"

Aggiornamento: 30 gen

Colto da infarto, un uomo di Scalea salvato dai carabinieri, ringrazia i suoi angeli e scrive al comando generale dell'Arma


🔵 segui le notizie sul canale whatsapp di miocomune ➡️



Colto da infarto, un uomo di Scalea salvato dai carabinieri, ringrazia i suoi angeli e scrive al comando generale dell'Arma

SCALEA – 23 gen. 24 - “Immensa gratitudine”, un uomo, residente a Scalea, ha voluto ringraziare ufficialmente due carabinieri che nel pomeriggio del 21 agosto, a Santa Maria del Cedro, lo hanno letteralmente strappato alle grinfie della morte, facendo di tutto, lo hanno salvato da un infarto in corso. Il cittadino di Scalea ha voluto scrivere al comandante generale dei carabinieri per poter ringraziare le donne e gli uomini dell'Arma che operano sulle strade e che, in queste occasioni, diventano veri e propri “angeli”. I due militari, apprendiamo anche con qualche difficoltà, dovuta alla riservatezza che spesso contraddistingue queste azioni da parte dei carabinieri, sono: l'appuntato Gianni Caggiano ed il suo parigrado Fabio Verní.


“Nel pomeriggio del 21 agosto 2023, mentre rientravo a casa, alla guida della mia autovettura, insieme alla mia famiglia – racconta il cittadino di Scalea - percorrevo la statale 18 nel comune di Santa Maria del Cedro, ad un tratto accusavo un forte dolore al petto, tanto che ero costretto a fermarmi sulla carreggiata, non riuscendo neanche ad accostare la macchina e immediatamente chiedevo aiuto a mia moglie, la stessa impaurita scendeva dal veicolo e chiedeva aiuto, e proprio in quel tratto di strada vi era una pattuglia dei carabinieri i quali, accolta la richiesta di mia moglie, si fermavano e ricordo che i due carabinieri mi soccorrevano, tirandomi fuori dal veicolo e chiamando immediatamente il 118. Ancora oggi – racconta il cittadino di Scalea - ho davanti ai miei occhi quel ricordo, dopodiché perdevo i sensi e dal racconto della mia famiglia, i due carabinieri iniziavano le manovre di rianimazione, dopo poco giungeva altresì una dottoressa, villeggiante in Santa Maria del Cedro, che si trovava di passaggio e anche lei coordinava ed effettuava le manovre di rianimazione.


Visto il periodo estivo, affollato da centinaia di turisti, i soccorsi giungevano solo dopo circa mezz'ora (tempo così lungo che certamente non mi avrebbe lasciato scampo senza le manovre di soccorso effettuatemi), ma i soccorritori non smettevano mai di rianimarmi fino all'arrivo dell'ambulanza che dopo la stabilizzazione mi trasportava al pronto soccorso di Belvedere Marittimo e, vista la gravità delle mie condizioni, in nottata, venivo trasportato presso l'ospedale di Cosenza nel quale venivo operato d'urgenza al cuore con l'innesto di diversi bypass. Oggi – afferma il cittadino - posso dire che solo grazie al tempestivo intervento dei carabinieri sono qui a raccontarvi ciò. Ritengo i due giovani e la dottoressa i miei angeli, come anche affermato dai medici di Cosenza, che mi hanno riferito che solo grazie alle manovre di rianimazione hanno tenuto in vita il mio cuore. Voglio esprimere – conclude la lettera - la mia immensa gratitudine e riconoscenza all'Arma dei carabinieri che è sempre al fianco di noi cittadini in ogni difficoltà, sia contro i criminali, ma anche al servizio della gente comune, ma il mio ringraziamento particolare va ai due angeli carabinieri che con il loro gesto eroico mi hanno dato una seconda vita”.


Comments


Miocomune whatsapp
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
telegram.jpg

contatto mail: miocomune@gmail.com

Iscriviti ai nostri canali per essere sempre informato
Clicca sulle icone, andrai direttamente ai nostri social

bottom of page