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Reggio Calabria: sequestrato arsenale in case popolari a Borgata Giardini

  • 12 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Operazione della Squadra Mobile tra il Calopinace e la periferia di Reggio Calabria: rinvenuti fucili a canne mozze e armi automatiche in edifici disabitati


 Armi e munizioni sequestrate dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato a Reggio Calabria


12 maggio 2026



Un arsenale pronto all’uso, nascosto nel cuore dei complessi di edilizia popolare. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria hanno scoperto e sequestrato ieri un deposito di armi e munizioni durante una serie di perquisizioni mirate nelle zone di Borgata Giardini e del Calopinace. L’operazione rientra in un piano straordinario di contrasto al traffico di stupefacenti e alla detenzione illegale di armi, finalizzato a bonificare le aree urbane individuate dagli investigatori come basi logistiche della criminalità locale.




Il blitz negli edifici disabitati

L'attenzione dei poliziotti si è concentrata in particolare su alcuni fabbricati apparentemente abbandonati, utilizzati come luoghi di aggregazione da soggetti noti alle forze dell'ordine. Durante il controllo accurato di uno di questi stabili, gli uomini della Mobile hanno individuato uno zaino sospetto occultato all'interno di un armadietto.

Al suo interno è stato rinvenuto quello che gli inquirenti definiscono un "piccolo arsenale": due fucili a canne mozze, un fucile modificato e idoneo per il tiro a raffica, una pistola e circa 200 cartucce di vario calibro.





Armi pronte all'uso e matricole abrase

Dalle prime analisi condotte sul posto, le armi presentano la matricola abrasa, una tecnica utilizzata per renderne impossibile la tracciabilità, ma risultano in ottimo stato di conservazione e, soprattutto, perfettamente funzionanti. La natura delle modifiche apportate ai fucili, in particolare la capacità di sparare a raffica, evidenzia l'elevata pericolosità del materiale bellico sottratto alla disponibilità dei clan o della delinquenza comune.



Le indagini della Scientifica e della Procura

Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Attualmente, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, sono in corso accertamenti tecnici urgenti. Gli esperti della Polizia Scientifica sottoporranno le armi a rilievi balistici e di laboratorio per verificare il loro eventuale utilizzo in recenti episodi delittuosi o fatti di sangue avvenuti sul territorio provinciale.

L'attività della Questura reggina prosegue senza sosta per ricostruire la provenienza della fornitura e individuare i soggetti che avevano la disponibilità effettiva dell'appartamento adibito a santabarbara.


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