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Scalea, approvato il bilancio: "Situazione critica", per l'opposizione

In consiglio comunale a Scalea, l'approvazione del bilancio. Le critiche del gruppo di opposizione "Per Scalea"



SCALEA – 1 lug. 22 - “Un bilancio di medio termine davvero molto critico”. Così il gruppo di opposizione “Per Scalea” etichetta il documento approvato in consiglio comunale mercoledì. “Una sorta di verifica di metà mandato, che si è rivelata decisamente negativa”, sostengono. La discussione è stata tesa sin dall'inizio. Il gruppo di opposizione spiega: “Si è partiti sul solito parapiglia tra i consiglieri di maggioranza, questa volta sulla negata possibilità per le opposizioni di avere per tempo copia del bilancio, messa nero su bianco dal presidente del consiglio comunale, consigliere Gaetano Bruno. Tra gli uffici che, in presenza di un assessore, hanno negato il rilascio delle copie, il sindaco che confonde allegramente il diritto di prendere visione, col diritto di ricevere copia; l’assessore Russo che si pone problemi di firme digitali come se ogni copia necessitasse di autentica, ed il segretario che si aggrappa ad un fantomatico difetto di regolamentazione circa il rilascio di copie digitali (laddove invece il regolamento prevede un generale diritto dei consiglieri ad avere copia senza distinzioni).



Alla fine – prosegue l'opposizione - la verità è venuta fuori in un lapsus sfuggito al consigliere Bruno: “le copie non possono essere date preventivamente perché se escono non è assicurata la segretezza degli atti”. L’esatto contrario della trasparenza e della correttezza dell’agire amministrativo. Quale fosse l’esigenza di segretezza lo sanno solo loro...”.

IL REVISORE DEI CONTI

Anche il revisore dei conti evidenzia criticità: “L'impostazione del bilancio di previsione 2022-2024 – si legge - è tale da garantire il rispetto del saldo competenza d'esercizio non negativo, a condizione che vengano nell'immediato poste tutte le attività che dovranno concretizzarsi con l'accertamento contabile relativamente alle entrate. Ulteriore presupposto è il rilascio di copertura finanziaria, solo ed esclusivamente per autorizzare spese necessarie al fine di evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all'ente. Pertanto – scrive il revisore - per i soggetti preposti ad assumere impegni è necessario che negli atti di determine di impegno venga esplicitata la dicitura "spesa necessaria per servizi indispensabili e/o per evitare che vengano arrecati danni patrimoniali certi e gravi per l'ente"; mentre il responsabile finanziario dovrà assicurasi che tale presupposto venga rispettato”.

"UN GRAVE VULNUS"

Ed il consigliere Angelo Paravati evidenzia: “Sul punto abbiamo evidenziato il grave vulnus costituito dal continuare a portarsi in bilancio residui attivi del tutto inesistenti, abbiamo anche provato a fornire prova documentale di questo, ma per il sindaco va bene così. Se non se n’è (ancora) accorta la Corte dei Conti, chi siamo noi per dirlo?”. La formula sui possibili “danni patrimoniali” evidenzia “Per Scalea” è quella “normalmente utilizzata per l’esercizio provvisorio, una limitazione enorme che consente ai funzionari di pagare solo i debiti inevitabili, ma per il sindaco sarebbe stata utilizzata solo per evitare che si paghino debiti inesistenti... Una interpretazione davvero ai limiti del grottesco...”.



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