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Mareggiate e ciclone Harry in Calabria: il piano di Mancuso per i comuni colpiti

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Gestione dei danni da erosione costiera: l'attuazione dell'Ordinanza di Protezione Civile

Filippo Mancuso a tavolo tecnico con sindaci calabresi per emergenza erosione costiera uragano Harry


3 marzo 2026 - Ore 12.25



Per fronteggiare la devastazione causata dall'uragano Harry e dalle successive mareggiate del Tirreno Cosentino, il vicepresidente della Regione Calabria, Filippo Mancuso, ha dato il via a una serie di tavoli tecnici con le amministrazioni locali. L'obiettivo degli incontri, tenutisi presso la sede regionale, è coordinare gli interventi di messa in sicurezza del territorio e illustrare le agevolazioni previste dallo stato di emergenza, garantendo risposte immediate alle comunità colpite dai recenti eventi climatici estremi.




I territori coinvolti: dal Tirreno Cosentino allo Ionio

Il ciclo di incontri ha mappato minuziosamente le criticità della costa calabrese. I vertici regionali hanno suddiviso i comuni per aree geografiche, includendo rappresentanti del Tirreno Cosentino, dello Ionio, del Reggino e del Catanzarese. Questa metodologia permette un'analisi capillare dei danni provocati non solo dal ciclone Harry, ma anche dalla sequenza di cicloni atlantici che hanno flagellato il litorale nel mese di febbraio.



Ordinanza 1180 del 2026: deroghe e fondi per l'emergenza mareggiate

Il fulcro della strategia regionale risiede nell'Ordinanza di Protezione Civile n. 1180 del 2026. Questo strumento normativo è fondamentale per accelerare la spesa e l'esecuzione delle opere pubbliche.

“L’Ordinanza 1180 del 2026 ci consente di attivare procedure più rapide ed efficaci grazie alle deroghe previste dalla normativa nazionale”, ha spiegato il Vicepresidente Mancuso durante la sessione tecnica. “Possiamo così intervenire tempestivamente per la messa in sicurezza e il ripristino delle aree danneggiate.”

L'ordinanza include già numerosi comuni della fascia ionica, ma la Regione è in attesa di un secondo provvedimento specifico per gli eventi calamitosi di febbraio, che hanno aggravato il fenomeno dell'erosione costiera sul versante tirrenico.




Il tavolo permanente contro l'erosione costiera

Oltre alla gestione dell'emergenza immediata, la Regione punta a una visione strutturale. Gli incontri si inseriscono nel tavolo permanente regionale per il contrasto all'erosione costiera, un organismo tecnico-istituzionale volto a definire modalità operative di lungo periodo.

Il Vicepresidente ha ribadito l'importanza della sinergia tra enti: “Abbiamo voluto incontrare direttamente i sindaci e gli amministratori per ascoltare le loro esigenze e verificare sul campo l’entità dei danni. Questo percorso rappresenta il primo passo di un lavoro strutturato che proseguirà nelle prossime settimane”.




Prossimi passi per le amministrazioni locali

Il confronto non si ferma qui. Nelle prossime settimane sono previsti ulteriori tavoli con le amministrazioni che non sono state incluse in questa prima fase. L'impegno della Regione resta quello di garantire che nessun territorio resti isolato nella gestione post-calamità, mantenendo alta l'attenzione sui fondi necessari per la difesa del suolo.


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