Droga sul Tirreno cosentino, 27 indagati e 14 custodie cautelari: operazione dei carabinieri a Scalea
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Blitz coordinato dalla Dda di Catanzaro. Contestata a una parte degli indagati l’associazione per l’approvvigionamento e lo spaccio di stupefacenti tra Scalea, Praia a Mare e Santa Maria del Cedro

19 maggio 2026
Ventisette persone risultano indagate e quattordici sono state raggiunte da custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’operazione antidroga in corso sul Tirreno cosentino. L’attività convenzionalmente denominata "Baia Bianca" è condotta dai carabinieri della Compagnia di Scalea, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, e riguarda un presunto sistema di approvvigionamento e spaccio di sostanze stupefacenti nell’area dell’Alto Tirreno.
I particolari (leggi):
Operazione antidroga sul Tirreno cosentino: cosa contestano gli inquirenti
Secondo quanto emerge, ad alcuni indagati viene contestata l’associazione “in qualità di promotori, dirigenti e finanziatori” per l’approvvigionamento e lo spaccio di droga sul Tirreno cosentino.
L’ipotesi accusatoria riguarda una presunta struttura organizzata che, secondo la Dda, avrebbe gestito le fasi centrali del traffico di stupefacenti: dall’acquisto della droga dai fornitori fino alla distribuzione sul territorio.
Quale sarebbe stato il ruolo degli indagati?
A parte degli indagati viene contestato di avere assunto le decisioni principali relative all’attività di approvvigionamento e commercializzazione dello stupefacente. In particolare, secondo l’impianto accusatorio, alcuni soggetti avrebbero impartito ordini e direttive agli altri partecipanti, procurato la droga da vendere, curato i rapporti con i fornitori e gestito la cassa comune dell’associazione.
La contestazione, dunque, non riguarda soltanto singoli episodi di spaccio, ma una presunta organizzazione con ruoli, compiti e responsabilità differenti.
I numeri dell’operazione
Dato | Dettaglio |
Persone indagate | 27 |
Custodie cautelari in carcere | 14 |
Forza operante | Carabinieri della Compagnia di Scalea |
Coordinamento | Dda di Catanzaro |
Area interessata | Tirreno cosentino |
Comuni citati | Scalea, Praia a Mare, Santa Maria del Cedro |
Il coordinamento della Dda di Catanzaro
Le misure cautelari sono state eseguite nella nottata appena trascorsa nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni dovranno essere verificate nei successivi passaggi giudiziari e gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Perché l’inchiesta riguarda il Tirreno cosentino?
L’attenzione degli investigatori si concentra sull’area del Tirreno cosentino, con riferimento in particolare ai territori di Scalea, Praia a Mare e Santa Maria del Cedro. Secondo l’accusa, il presunto gruppo avrebbe operato attraverso una gestione coordinata dell’approvvigionamento e della commercializzazione della droga.






























