Salvare la scogliera Ajnella: un progetto di "Cara, vecchia Scalea”
- 11 feb 2021
- Tempo di lettura: 3 min
Recuperato un progetto proposto negli anni scorsi e mai preso in considerazione. Sottoposto all'attenzione del sindaco Perrotta per "salvare” la scogliera dell'Anela di Scalea dall'insabbiamento

SCALEA – 11 feb. 21 - “La scogliera dell'Ajnella, un bene paesaggistico che sta scomparendo”. E' il preoccupante grido d'allarme che viene lanciato periodicamente e che, al momento non trova soluzioni. Ma c'è un progetto. Era stato redatto dall'ingegnere Giuseppe Maradei. L'associazione culturale “Cara, vecchia Scalea” lo ha rimesso sulla scrivania della nuova amministrazione comunale del sindaco Giacomo Perrotta. La scogliera, secondo i componenti dell'associazione, è attualmente minacciata “dal continuo avanzamento della spiaggia, che mantenendo costante il suo progredire, provocherebbe l’insabbiamento degli scogli, la scomparsa delle grotte e degli ecosistemi presenti”. Commentano ironicamente dal gruppo di “Cara, vecchia Scalea”: “In questi anni la proposta, al di là dei facili proclami sul grande amore verso Scalea, non ha goduto della dovuta attenzione da parte dell’ente locale per cui il progetto si è “insabbiato” nei meandri della burocrazia comunale scaleota”. Adesso, i promotori dell'iniziativa confidano nella “nuova era” evidenziando lo slogan elettorale dell'attuale maggioranza.
C'è stato un nuovo incontro con “Car, vecchia Scalea”, l'amministrazione e l'ingegnere Maradei. Il 3 febbraio scorso, lo studio di fattibilità, “favorevolmente accolto e condiviso”, è stato consegnato al nuovo sindaco, Giacomo Perrotta. Un incontro cordiale, riferiscono dall'associazione. Erano presenti, oltre al sindaco “che ha assunto l’impegno di trasmettere in tempi brevissimi agli uffici preposti la documentazione e la richiesta di un finanziamento”, il consigliere regionale di Forza Italia Antonio de Caprio, “che ha condiviso l’idea e assicurato il suo interessamento anche per una eventuale, prossima adesione di Scalea al Parco regionale marino Riviera dei Cedri”, l’assessore all’ambiente, Davide Manco, l’ing.Giuseppe Maradei, il presidente di “Cara, vecchia Scalea”, Vincenzo de Vito, il vice sindaco, Annalisa Alfano, gli assessori Adelina Carrozzini e Luigi Russo, i consiglieri Luigi Cirimele, Gennarino Di Lorenzo e Maria Teresa Faillace. “Nel ringraziare l’amministrazione comunale – scrive l'associazione - si è espresso anche l’augurio che il progetto possa godere di maggiore fortuna rispetto al passato.

Per l’associazione “Cara, vecchia Scalea” questo studio rappresentava e rappresenta il punto di partenza per una successiva più generale tutela della costa, delle spiagge e delle nostre bellissime grotte. A tal fine, si ritiene opportuno ricordare e portare a conoscenza della cittadinanza – si legge - che già da molti anni è stato presentato al Comune un piano d’intervento per la messa in sicurezza e ripristino di agibilità della grotta “Trasi e Jesci”, redatto dal nostro socio, ing. Alessandro Pepe. Nessuna risposta. Così come fu bocciata la nostra proposta di adesione al Parco marino Riviera dei Cedri. Un’assoluta mancanza – commentano dall'associazione - di moderna visione politica e di lungimiranza, considerati gli enormi vantaggi derivanti da queste scelte, non ultimo il ritorno economico apportato dal settore turistico. In moltissime altre occasioni la nostra associazione ha cercato di sollecitare il Comune di Scalea ad intraprendere azioni di ampio respiro per Scalea. Non ottenendo, purtroppo, grande successo”. L'associazione culturale infine invia un “doveroso saluto e ringraziamento all'ex presidente della locale Pro Loco, Giovanni Le Rose, partner dell’iniziativa e relatore con Vincenzo de Vito e Giuseppe Maradei nella serata di prima presentazione del progetto al pubblico e ai rappresentanti degli enti interessati, in primis il Comune di Scalea, il 25 maggio 2017. Si è cercato, in quel caso, di svegliare la sensibilità e l’attenzione della pubblica opinione e della politica sulla problematica paesaggistica e ambientale e promuovere azioni di tutela con i Contratti di Fiume e di Costa della Regione Calabria”.

































