Operazione ‘ndrangheta a Siderno: 7 arresti tra Italia e Usa contro la cosca Commisso
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Colpo alla cosca Commisso di Siderno: 7 arresti tra Calabria e New York in collaborazione con l'FBI
21 febbraio 2026
Lo scorso 17 febbraio 2026, a Siderno (RC) e negli Stati Uniti, i Carabinieri del ROS e l'FBI hanno eseguito un fermo contro 7 esponenti della cosca Commisso, nell'ambito di un'inchiesta della DDA di Reggio Calabria. L'operazione, volta a smantellare le ramificazioni internazionali della 'ndrangheta, contesta reati di associazione mafiosa, estorsione e danneggiamento, confermando il ruolo centrale del "Locale" di Siderno nelle dinamiche criminali tra la Calabria, il Canada e New York.
Il "Siderno Group": l'asse criminale tra Calabria e Nord America
Le indagini, condotte dal 2019 al 2025 in stretta sinergia con il Federal Bureau of Investigation (FBI), hanno fatto luce sul cosiddetto "Siderno Group of Organized Crime". Questa struttura, radicata in Canada e negli USA sin dagli anni '70, opera con un'ampia autonomia gestionale ma mantiene una stretta dipendenza organizzativa dalla "mamma" calabrese e dall'organo di vertice denominato "Provincia".
I provvedimenti restrittivi, inizialmente emessi come fermi di indiziato di delitto, sono stati trasformati in ordinanze di custodia cautelare in carcere dal GIP del Tribunale di Locri per tutti gli indagati.
La struttura della cosca Commisso e la 'ndrina di Contrada Mirto
L'inchiesta ha cristallizzato l'egemonia del ramo "Scelti" dei Commisso. Al vertice dell'organizzazione figurerebbe Antonio Commisso (classe '80), che avrebbe assunto il comando data la latitanza in Canada del padre Francesco e la detenzione dello zio Giuseppe.
Oltre ai vertici, gli inquirenti hanno documentato l'operatività della Ndrina di Contrada Mirto, una sotto-articolazione locale che garantiva il controllo capillare del territorio attraverso attività estorsive e il condizionamento dell'economia legale, come dimostrato dal sequestro delle quote di un'impresa edile riconducibile a uno degli indagati.
Il ruolo dell'FBI e il ponte con Albany (New York)
Di straordinario rilievo internazionale è la figura di Frank Albanese, residente negli Stati Uniti e ritenuto dirigente della proiezione della cosca ad Albany, New York. Secondo l'accusa, Albanese fungeva da "ponte" informativo e logistico tra:
Il Locale di Siderno (Calabria).
La cellula di Albany (USA).
Le ramificazioni in Canada.
Il suo compito era garantire il sostegno ai latitanti e curare le relazioni con altre organizzazioni criminali operanti oltreoceano, esportando il modello organizzativo della 'ndrangheta in contesti non tradizionali.
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