Maltempo ad Acquappesa: danni per 3 milioni di euro, il comune chiede il ristoro
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Emergenza idrogeologica in Calabria: il sindaco di Acquappesa, Tripicchio, invia la relazione tecnica alla protezione civile dopo l’ondata di maltempo, danni quantificati in tre milioni di euro
20 febbraio 2026
Il Comune di Acquappesa ha quantificato in 3 milioni di euro i danni strutturali causati dalla violenta ondata di maltempo che ha colpito il territorio il 12 e 13 febbraio scorsi. Il sindaco Francesco Tripicchio ha trasmesso ufficialmente la relazione tecnica alla Protezione Civile della Regione Calabria per richiedere il ristoro immediato dei fondi necessari alla messa in sicurezza delle infrastrutture pubbliche, delle difese costiere e della rete viaria compromessa da frane e mareggiate.
Danni ad Acquappesa: il lungomare e le difese costiere sotto attacco
Il cuore della relazione inviata alla Cittadella Regionale di Catanzaro evidenzia una situazione critica per il litorale. Il fenomeno del "sifonamento" ha letteralmente sventrato un tratto di 100 metri del lungomare nel rione Nuovo Villaggio Intavolata, con danni stimati per 700 mila euro. Ancora più grave è il bilancio relativo alle opere di difesa costiera: scogliere e pennelli non garantiscono più la protezione dell’abitato, con un conto complessivo che tocca i 2 milioni di euro, includendo la frana del costone Palmentello.
Dissesto idrogeologico e viabilità: i danni per 3 milioni di euro
Le piogge torrenziali hanno causato smottamenti diffusi che hanno isolato frazioni rurali e interrotto arterie principali. Il torrente Bergamotto è esondato invadendo le carreggiate di fango, mentre sul fiume Bagni l'erosione arginale minaccia proprietà private. Anche lo "Scoglio della Regina", simbolo iconico di Acquappesa, è monitorato per potenziali pericoli strutturali. Circa 250 mila euro sono necessari per ripristinare la rete fognaria e la condotta idrica della sorgente Vitello, tranciata da una frana in zona montana.
La Risposta del Comune e i Ristori per i Privati
L'amministrazione comunale, che ha attivato il COC (Centro Operativo Comunale) sin dalle prime ore dell'emergenza, sottolinea che questa stima riguarda esclusivamente il patrimonio pubblico. Il sindaco Tripicchio ha confermato che le eventuali richieste di ristoro da parte dei cittadini privati saranno raccolte e trasmesse successivamente. Resta alta l'attenzione sulla fragilità idrogeologica di un territorio che attende ora risposte concrete dalla Regione Calabria.






































