Praia a Mare: scontro De Lorenzo-Filippelli su fondi autismo e surroga consiliare rinviata
- 21 feb
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21 febbraio 2026
Un clima politico incandescente ha travolto l'ultimo consiglio comunale di Praia a Mare, dove l’abbandono dell'aula da parte della consigliera di minoranza Carmela Filippelli ha fatto saltare il numero legale, impedendo la surroga del dimissionario Fabio Macrì con Eleonora Riente. Il consigliere Giuseppe Lamboglia primo dei non eletti non avrebbe accettato la carica consiliare. La protesta, nata da divergenze procedurali e alimentata dal rifiuto di Lamboglia a subentrare, è sfociata in un durissimo botta e risposta social tra la consigliera e il sindaco Antonino De Lorenzo, centrato anche sulla delicata gestione dei fondi regionali per l'autismo.
Fondi Autismo Praia a Mare: L’accusa di Carmela Filippelli
Il cuore della polemica riguarda la presunta restituzione di una parte dei finanziamenti destinati a persone con disturbo dello spettro autistico. Attraverso un post colmo di "profondo rammarico", la consigliera Filippelli ha denunciato la perdita di risorse che considera vitali per il territorio.
"Restituire questi fondi significa perdere un’occasione reale di dare risposte a chi affronta ogni giorno sfide complesse", scrive Filippelli.
Secondo l'esponente di minoranza, si tratterebbe di circa 46mila euro che tornano alla Regione Calabria, una cifra che rappresenta "speranze restituite" anziché servizi erogati. Per l'opposizione, la mancata spesa di ogni singolo euro destinato alla disabilità costituisce un fallimento gestionale e politico imperdonabile.
La replica del Sindaco De Lorenzo su Fondi Autismo e Surroga
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Antonino De Lorenzo, affidata a un video in cui definisce il comportamento della minoranza come "istituzionalmente scorretto". Il primo cittadino ha rigettato con forza l'idea di un definanziamento, parlando invece di "economie di gestione".
Fondi Autismo: "Sono economie, non tagli"
De Lorenzo ha fornito i numeri del progetto:
Dotazione iniziale: circa 109.000 euro per 30 soggetti.
Utenti effettivi: 23 presi in carico (di cui 18 hanno terminato il percorso).
Risultato: Il risparmio di 46mila euro deriverebbe esclusivamente dal minor numero di utenti idonei o partecipanti, non da un disinteresse dell'ente.
"Sarebbe stato grave il contrario", ha incalzato il Sindaco, sottolineando che spendere l'intero budget senza i relativi utenti sarebbe stata una gestione irregolare. A riprova della buona fede amministrativa, De Lorenzo ha citato il decreto regionale n. 20291, che vede Praia a Mare nuovamente capofila per un nuovo finanziamento di 135.000 euro.
Il nodo politico: La mancata surroga in Consiglio Comunale
Oltre al sociale, resta il vulnus procedurale. Il sindaco ha accusato Filippelli di incoerenza, ricordando come nel 2020 la consigliera avesse avallato una procedura di surroga identica a quella contestata oggi.
L'abbandono dell'aula ha di fatto congelato l'ingresso di Eleonora Riente nell'assemblea cittadina, dopo che anche Giuseppe Lamboglia aveva declinato l'incarico. Questo stallo istituzionale, definito dalla maggioranza come puro ostruzionismo, sposta ora l'attenzione alla prossima seduta consiliare, dove la surroga verrà riproposta.
Prospettive per la politica locale
La vicenda di Praia a Mare evidenzia una frattura profonda tra i due schieramenti. Se da un lato l'opposizione punta sulla sensibilità dei temi sociali per denunciare inefficienze, dall'altro la maggioranza rivendica la solidità tecnica dei propri atti e il ruolo di capofila territoriale.

































