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Olimpiadi delle Neuroscienze: il Liceo Metastasio di Scalea primo in Italia

Pronti a partecipare alla finale internazionale in programma a Parigi nel mese di luglio



SCALEA – 11 mag. 22 - Il liceo Scientifico “Pietro Metastasio” è il migliore alle olimpiadi delle Neuroscienze. A Napoli si è svolta la fase nazionale e la vincitrice, tra i migliori studenti di ogni competizione regionale italiana, è risultata Isabella Bertolami che frequenta il IV A Linguistico. Isabella Cristina Bertolami Adrianza riceverà una borsa di studio per rappresentare l’Italia alla competizione internazionale in programma a Parigi dal 9 al 13 luglio. “Grande orgoglio per il Liceo Metastasio di Scalea e grande commozione per chi ha sempre creduto in questa occasione e sfida educativa rappresentata dalla competizione delle Olimpiadi delle Neuroscienze – ha commentato la dirigente Laura Tancredi -. La funzione strumentale professoressa Pasqualina Frisina, l’esperta del progetto professoressa Viscido, insieme a tutto il Dipartimento di Scienze hanno portato avanti lo scopo della iniziativa: accrescere fra i giovani l’interesse per lo studio della struttura e del funzionamento del cervello umano ed attrarre giovani talenti alla ricerca nei settori delle Neuroscienze sperimentali e cliniche, che rappresentano la grande sfida del nostro millennio”. Il liceo Metastasio di Scalea era già risultata la migliore scuola, alle fasi regionali, delle “olimpiadi delle neuroscienze” all'università della Magna Graecia di Catanzaro.



Le olimpiadi delle Neuroscienze rappresentano la selezione italiana della International Brain Bee, una competizione internazionale che mette alla prova studenti delle scuole medie superiori, di età compresa fra i 13 e i 19 anni, sul grado di conoscenza nel campo delle neuroscienze. Gli studenti si cimentano su argomenti quali: l’intelligenza, la memoria, le emozioni, lo stress, la plasticità neurale, l’invecchiamento, il sonno e le malattie del sistema nervoso. Scopo della iniziativa è accrescere fra i giovani l’interesse per lo studio della struttura e del funzionamento del cervello umano, ed attrarre giovani talenti alla ricerca nei settori delle Neuroscienze sperimentali e cliniche, che rappresentano la grande sfida del nostro millennio. «Le olimpiadi delle Neuroscienze – ha dichiarato la dirigente Laura Tancredi – si configurano come un progetto di ampliamento dell’offerta formativa che ogni anno ci ha visti impegnati nella sua realizzazione, attraverso il Dipartimento di Scienze, per offrire agli alunni un’occasione di “qualità” del processo di apprendimento». L’evento nasce negli Stati Uniti nel 1998 e attualmente coinvolge più di 50 paesi in tutto il mondo. L’Italia partecipa alla competizione internazionale dal 2010 con le Olimpiadi delle Neuroscienze, che hanno progressivamente coinvolto tutto il territorio nazionale.



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