Fenrir il cane antiveleno in azione nell'area del parco del Pollino
- miocomune.tv

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Il cane Fenrir, l’unità cinofila antiveleno dei carabinieri forestale interviene nel Parco del Pollino
29 novembre 2025
Il cane Fenrir è il nuovo pastore belga Malinois entrato in servizio presso il Nucleo Carabinieri Parco del Pollino a Cerchiara di Calabria, addestrato come unità cinofila antiveleno per la tutela del territorio del Parco del Pollino. Affianca il suo conduttore, il Carabiniere Fausto Scopigno, nelle operazioni di prevenzione contro le esche tossiche, una delle principali minacce alla fauna locale.
Fenrir unità antiveleno: intervento a Roccanova dopo segnalazioni di avvelenamenti
L’unità antiveleno è stata attivata nei giorni scorsi nel Comune di Roccanova, in provincia di Potenza, a seguito di diverse segnalazioni riguardanti il possibile avvelenamento di cani. Fenrir e il suo conduttore sono intervenuti immediatamente per individuare eventuali sostanze tossiche presenti nell’area.
Durante la perlustrazione, il cane ha individuato un’esca avvelenata: un pezzo di carne al cui interno erano stati nascosti frammenti di vetro, un metodo particolarmente pericoloso e potenzialmente letale sia per gli animali domestici che per la fauna selvatica e chiunque dovesse entrarvi in contatto.

Esca avvelenata sequestrata e indagini in corso
Una volta messa in sicurezza, l’esca è stata consegnata all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale competente, che effettuerà analisi per verificare la presenza di eventuali veleni aggiuntivi. L’esito degli esami sarà decisivo per ricostruire la dinamica del gesto e indirizzare le indagini verso i responsabili.
L’episodio conferma ancora una volta il valore operativo delle unità cinofile antiveleno, tornate pienamente attive presso il Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Pollino di Rotonda, con sede a Cerchiara di Calabria.
Esche avvelenate, una minaccia in crescita nel Pollino
Il fenomeno delle esche avvelenate continua a rappresentare una seria emergenza nelle aree rurali del Potentino e del Cosentino, con ripercussioni sulla sicurezza degli animali domestici e sulla tutela di specie protette del Parco del Pollino.
I Carabinieri Forestale invitano la popolazione a segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta, evitando di toccare materiali potenzialmente pericolosi.
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