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Scuola, servizio mensa a Scalea: scattano gli aumenti 2026 tra polemiche e proteste

  • 7 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min
Mensa scolastica e scuolabus Scalea 2026, tariffe e rincari

Adeguamento tariffe della mensa scolastica a Scalea, polemiche e proteste


18 febbraio 2026




L'Amministrazione Comunale di Scalea ha ufficializzato l’adeguamento delle tariffe per il servizio mensa e il trasporto scolastico per l’anno 2026, scatenando un’accesa reazione da parte del gruppo di minoranza "Scalea Oltre" e delle famiglie. I rincari, scattati a seguito della Delibera di Giunta n. 10 del 29 gennaio, sono stati motivati dall'ente con l'aumento dei costi delle materie prime e del carburante, ma i genitori lamentano una totale mancanza di trasparenza nella comunicazione.



Aumenti tariffe 2026: i nuovi costi per le famiglie

L'adeguamento dei prezzi tocca i due pilastri del welfare scolastico cittadino. Secondo la nota ufficiale del Comune, le variazioni sono così ripartite:

  • Servizio mensa scolastica: Il ticket singolo passa da € 2,50 a € 3,00 (+20%).

  • Trasporto scolastico (1 figlio): L’abbonamento mensile sale da € 15,00 a € 20,00 (+33%).

  • Trasporto scolastico (2+ figli): La tariffa agevolata passa da € 11,00 a € 15,00 (+36%).

L'Amministrazione guidata dal Sindaco Mario Russo giustifica tali scelte come "necessarie" a causa dell'inflazione rilevata dal paniere ISTAT e dell'incremento delle spese di manutenzione dei mezzi.




Le critiche al servizio mensa Scalea: l'attacco di "Scalea Oltre"

Il gruppo consiliare di minoranza non ha tardato a definire l'operazione una "manovra tariffaria atletica" per la velocità con cui i prezzi sono corsi verso l'alto. "Una formula magica che trasforma ogni rincaro in un segno di progresso", ironizzano i rappresentanti di Scalea Oltre, sottolineando come la pressione economica sulle famiglie sia diventata insostenibile. L'opposizione contesta la tempistica e l'entità dei rincari, definendoli "subdoli e spregiudicati".




La protesta dei genitori: "Avvisati solo al momento del pagamento"

Oltre al merito economico, a sollevare un polverone è il metodo comunicativo. Gilda Adornetto, portavoce del malcontento di molti genitori, ha espresso profondo disappunto: "Abbiamo scoperto l'aumento dei ticket mensa casualmente allo sportello comunale, senza alcun avviso preventivo".

Nonostante la delibera risalga a fine gennaio, la notizia sarebbe stata diffusa via social solo il 18 febbraio, quando molte famiglie avevano già pianificato il budget mensile. "Le famiglie non sono semplici utenti, ma parte della comunità", conclude la nota della rappresentante dei genitori, chiedendo maggiore trasparenza e rispetto per l'economia domestica.


L'analisi di Scalea Oltre

𝐓𝐑𝐀𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓𝐎 𝐒𝐂𝐎𝐋𝐀𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎 – 𝐔𝐍 𝐕𝐈𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐒𝐄𝐌𝐏𝐑𝐄 𝐏𝐈𝐔̀ “𝐃𝐈 𝐕𝐀𝐋𝐎𝐑𝐄”

Fino al 2025, raggiungere la scuola con l’autobus comunale costava:

15,00 € al mese per chi aveva un solo figlio;

11,00 € al mese per chi ne aveva due o più.

Ma per il 2026 la Giunta ha ritenuto opportuno modernizzare il listino:

20,00 € per un solo minore;

15,00 € per due o più minori.

Un aumento del 33% e del 36%, ma tranquillizziamoci: non è un salasso, è una manovra tariffaria.

Una formula magica che trasforma ogni rincaro in un segno di progresso

𝐑𝐄𝐅𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐂𝐎𝐋𝐀𝐒𝐓𝐈𝐂𝐀 – 𝐃𝐀𝐋 𝐏𝐈𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐎

Anche la mensa scolastica non è voluta restare indietro in questa corsa verso il progresso economico.

Dal 2021 al 2025, il costo, a carico delle famiglie per il pasto scolastico, è rimasto placido a 2,50 €.

Ma il 2026 non è un anno come gli altri:

è l’anno della “manovra tariffaria”, quella che non lascia indietro nessuno… nemmeno il piatto del giorno.

Ma niente paura: ci ha pensato la Giunta 2026 a “ristabilire l’ordine”, ritoccando il prezzo a 3,00 € a pasto.

Un aumento quasi poetico: 50 centesimi di crescita per ogni forchettata di civiltà ma, si sa, una manovra tariffaria non si discute, si assapora e la Cultura a Scalea costa cara.



𝐈𝐍 𝐒𝐈𝐍𝐓𝐄𝐒𝐈

𝐓𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 (𝟏 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐞) € 𝟐𝟎,𝟎𝟎 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞= +𝟑𝟑%

𝐓𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 (𝟐+ 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢) € 𝟏𝟓,𝟎𝟎 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞= +𝟑𝟔%

𝐑𝐞𝐟𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 € 𝟑,𝟎𝟎 𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐨= +𝟐𝟎%

A Scalea, si cresce e si rinasce, soprattutto tariffariamente.

E così, tra un autobus più caro e un pasto più salato, genitori e alunni potranno sentirsi parte attiva di un grande progetto di Rinascita per Scalea tutta o per qualcuno in particolare??

Ai posteri l’ardua sentenza.

L’Amministrazione prima aumenta indiscriminatamente e poi chiede consigli e proposte.

Chi aumenta pretende comprensione.

NOI non abbiamo mai aumentato in maniera subdola e spregiudicata come chi amministra ora.

Gruppo Consiliare

Scalea Oltre.



L'intervento dei genitori

Gentile Sindaco Mario Russo e Amministratiri a seguito,

prendiamo atto delle motivazioni riportate nel vostro comunicato, ma non possiamo nascondere il nostro profondo disappunto per le modalità con cui questi aumenti sono stati gestiti.

La delibera di Giunta risale al 29 Gennaio, ma solo oggi, 18 Febbraio, siamo venute a conoscenza dell’aumento delle tariffe, e non attraverso una comunicazione ufficiale alle famiglie, bensì in modo del tutto casuale UN'ORA FA TRAMITE IL VOSTRO POST!

...... PERÒ....

Questa mattina, infatti, una mamma della nostra classe si è recata in Comune per acquistare i ticket mensa, convinta – come tutte noi – che il costo fosse ancora di € 2,50. Solo al momento del pagamento ha scoperto che il prezzo era stato portato a € 3,00, ricevendo quindi ticket con l’importo aumentato, senza che vi fosse stato alcun avviso preventivo.




Nessuna comunicazione ufficiale è arrivata alle famiglie, né da parte dell’Amministrazione Comunale né attraverso il sistema scolastico. Apprendere di un aumento direttamente allo sportello, al momento del pagamento, non è corretto e non è rispettoso verso le famiglie.

Un adeguamento tariffario può anche essere comprensibile alla luce dell’aumento generale dei costi, ma ciò che riteniamo inaccettabile è l’assenza totale di comunicazione preventiva. Le famiglie organizzano i propri bilanci con fatica, e un aumento contemporaneo di mensa e trasporto incide concretamente sull’economia domestica.

La collaborazione che richiamate nel vostro post dovrebbe essere reciproca: informare per tempo, spiegare prima, aprire un dialogo prima delle decisioni, non dopo averle prese..

Come spesso accade, sono io a espormi pubblicamente e a fare da “pecora nera”, ma posso assicurare che non si tratta di una posizione isolata. Tante mamme condividono le stesse perplessità e lo stesso malcontento, anche se non sempre scelgono di esprimersi pubblicamente.

Ci dispiace dirlo, ma non si fa così.

Chiediamo maggiore trasparenza e soprattutto rispetto per le famiglie, che non sono semplici utenti di un servizio, ma parte integrante della comunità.

Confidiamo che in futuro decisioni di questo tipo vengano comunicate con tempi e modalità adeguate.

Saluti

Gilda Adornetto

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