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"Katarion", iniziata la discussione per gli imputati con il rito abbreviato

L'intervento degli avvocati di fiducia dei primi imputati



DIAMANTE – 20 gen. 22 - Prima udienza a Catanzaro, relativa all'operazione denominata “Katarion”, dopo le richieste di pena del pubblico ministero. Martedì si è svolta l'udienza relativa al rito ordinario, sulla quale è stato già riferito, e ieri è iniziata la discussione relativa alla posizione degli indagati che hanno ottenuto di proseguire con il giudizio abbreviato. L'udienza si è svolta a Catanzaro, davanti al Gup distrettuale, Paola Ciriaco. Presente anche il pubblico ministero Romano Gallo. L'avvocato Francesco Liserre ha iniziato a discutere le posizioni relative ad Annaelisa Esposito, 29 anni, di Buonvicino; e Alessio Presta, anch'egli di Buonvicino, 27 anni. Sono entrambi accusati di associazione, finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. La discussione in aula è andata avanti anche per l'indagato Gianluca Vitale, 44 anni, di Siderno, difeso dall'avvocato di fiducia Riccardo Errigo, del Foro di Locri. L'avvocato Marco Bianco per Maurizio Tommaselli, 65 anni, di Cetraro. Come è noto, le prossime udienze sono fissate nei prossimi mesi di febbraio e marzo, quando potrebbe essere pronunciata la sentenza. Poco più di un mese fa, come è noto si è svolta la prima udienza per il processo nato dall'operazione convenzionalmente denominata “Katarion” svolta sul Tirreno cosentino lo scorso 10 marzo.


Sono in tutto 12 gli indagati che hanno ottenuto il processo con il rito abbreviato. Il pubblico ministero Romano Gallo, nella prima udienza ha presentato le richieste di pena che variano dai 4 anni e 8 mesi, quella più lieve, fino ai 20 anni, tenuto conto dello sconto previsto per la scelta del rito alternativo. Sono diversi i capi di imputazione contestati per fatti avvenuti a Praia a Mare, nell'estate del 2010; a Scalea e luoghi limitrofi tra il maggio e il dicembre del 2009, ed anche nel 2008; a Belvedere Marittimo nel 2017; a Cetraro, tra il 2015 e 2016; a Diamante e Buonvicino, nel 2016 e nella primavera 2015. L'attività dei carabinieri delle compagnie di Scalea e Paola, coordinate dal comando provinciale di Cosenza si è concentrata su un presunto giro di spaccio di sostanze stupefacenti nelle principali piazze; sono contestati anche alcuni episodi di estorsione. Sono in tutto 48 le persone indagate nell'operazione convenzionalmente denominata “Katarion” e almeno 97 i capi di imputazione contestati nel documento che reca la firma del procuratore Nicola Gratteri, e dei sostituti Romano Gallo e Stefania Paparazzo, del procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla.



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