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Inquinamento fognario a Lamezia Terme: sequestrata un'area

  • 4 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Indagini in corso dopo la scoperta di uno sversamento illecito di liquami che dal torrente Cantagalli raggiungeva il mare a Lamezia terme. Intervento congiunto di Capitaneria, Finanza e Arpacal


Canalone d'acqua e fitta vegetazione nei pressi di via Europa a Lamezia Terme, luogo del sequestro fognario


3 aprile 2026


Il primo aprile la Capitaneria di Porto, la Guardia di Finanza e l'Arpacal hanno posto sotto sequestro preventivo un'area di sessanta metri quadrati a Lamezia Terme, località Sant'Eufemia. L'intervento, coordinato dalla Procura, scaturisce dalla scoperta di un grave sversamento di reflui fognari destinato a inquinare l'ecosistema marino costiero.



La dinamica dello sversamento illecito

I militari intervenuti sul posto hanno inizialmente constatato una diffusa presenza di reflui lungo i canaloni che costeggiano via Europa. Risalendo il flusso verso monte, è stato individuato un chiusino nascosto all'interno di una fitta vegetazione, dal quale fuoriusciva una massiccia quantità di liquami attraverso un foro.



Attraverso una rete di canali paralleli alla viabilità, questi scarichi confluivano direttamente nel torrente Cantagalli, terminando la loro corsa in mare e generando un grave rischio per la salute dell'ecosistema costiero. Di conseguenza, l'intera area di 60 metri quadrati situata in prossimità della fuoriuscita e sopra la rete fognaria interessata è stata sottoposta a sequestro preventivo.


Canalone d'acqua e fitta vegetazione nei pressi di via Europa a Lamezia Terme, luogo del sequestro fognario

Analisi Arpacal e indagini della Procura

I rilievi tecnici effettuati dall'ARPACAL hanno confermato la gravità della situazione ambientale. Le analisi chimico-biologiche hanno infatti riscontrato elevati valori di Escherichia coli sia nel punto esatto di fuoriuscita dei liquami, sia alla foce del fiume Bagni.



Attualmente, il caso è nelle mani del gruppo interforze ambientale, un nucleo specializzato costituito nell'ottobre 2025 e coordinato direttamente dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Gli inquirenti sono al lavoro per individuare le specifiche responsabilità penali dietro l'illecito sversamento. Come precisato dalle autorità, nel rispetto del principio della presunzione d'innocenza, le responsabilità definitive saranno accertate solamente a seguito di una sentenza irrevocabile di condanna.



Riepilogo dei dati dell'operazione

Dettaglio Operazione

Informazioni

Data dell'intervento

1 Aprile

Estensione area sequestrata

60 mq

Corsi d'acqua coinvolti

Torrente Cantagalli, Fiume Bagni

Enti e Forze dell'Ordine

Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, ARPACAL, Procura di Lamezia Terme




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