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Il consiglio di Stato conferma la decadenza della concessione Ajnella a Scalea

Nei giorni scorsi, l'iniziativa della Guardia di finanza e dell'agenzia del demanio. Si era espresso anche il Tar



SCALEA – 8 apr. 22 - Il consiglio di Stato si è espresso, nei giorni scorsi, sulla vicenda legata alla decadenza delle concessioni sul demanio marittimo, nell'area del lungomare Ruggiero di Lauria di Scalea, per il complesso noto con il nome di Ajnella. La questione, come si ricorderà, è diventata di dominio pubblico, in seguito al sequestro effettuato dalla guardia di finanza il 26 gennaio scorso e basato, fra l'altro, su una precedente sentenza del Tar che confermava la decadenza delle concessioni. La vicenda, infatti, trae origine da atti precedenti che hanno determinato l'annullamento della concessione, ora formalmente decaduta in seguito alla sentenza del consiglio di Stato, di martedì scorso, che ha respinto l’istanza cautelare. Il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese giudiziali della fase cautelare in favore del Comune di Scalea e dell’Agenzia del Demanio. Il ricorso è stato proposto da Antonio Aiello contro il comune di Scalea, in persona del sindaco pro tempore, nei confronti dell’Agenzia del Demanio. Si chiedeva in pratica la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, dello scorso 4 gennaio.



L’appellante ha formulato istanza interinale di sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata, con la quale è stato respinto il ricorso proposto contro il provvedimento di decadenza delle concessioni demaniali marittime adottato dal comune di Scalea. Secondo il Consiglio di Stato non ricorrono i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare, “tenuto conto della sussistenza di una situazione di morosità economicamente consistente – si legge - e risalente nel tempo per omesso pagamento dei canoni demaniali, nonché delle interlocuzioni intercorse con l’amministrazione precedentemente all’adozione del provvedimento di decadenza, a fronte delle quali non consta che l’interessato si sia tempestivamente attivato per sanare la propria posizione”. Si conferma corretta, quindi, l'iniziativa della guardia di finanza, conclusasi con il sequestro della struttura. Più in generale, le attività di controllo della guardia di finanza della tenenza di Scalea, coordinata dal capitano Francesca Esposito, e che riguardano l'intero comparto delle concessioni demaniali, si inquadrano nella più ampia azione posta in essere dall'autorità giudiziaria, dall'agenzia del demanio e dalla stessa guardia di finanza a tutela della legalità. I controlli eseguiti, in questo periodo, dalla guardia di finanza e dall'agenzia del demanio sono rivolti alle numerose strutture presenti sul territorio di competenza della tenenza delle fiamme gialle che ha sede a Scalea.



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