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Rsa San Nicola Arcella: c'è un esposto alla Guardia di Finanza

  • 14 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Esposto su presunte irregolarità, violazioni della clausola sociale e presunte pressioni sui dipendenti nel subentro della gestione Rsa San Nicola Arcella


Rsa San nicola Arcella, c'è anche un esposto alla guardia di finanza

4 aprile 2026



L'amministratore unico della CNA Service srl, Biagio Ariete, ha presentato un esposto alla Guardia di Finanza per denunciare presunte irregolarità relative alla nuova gestione Rsa San Nicola Arcella. Nel mirino ci sono le procedure di subentro e le condizioni contrattuali che sarebbero state imposte ai lavoratori della locale struttura sanitaria.





Le violazioni nel subentro alla struttura di San Nicola Arcella

Secondo quanto riportato nell'esposto, la società subentrante, Gruppo San Michele (che sostituisce la Universiis), avrebbe manifestato l'intenzione di procedere a riduzioni del personale impiegato e del monte ore complessivo. Una simile procedura contrasterebbe con le direttive del disciplinare di gara, violando il principio della clausola sociale a tutela dei lavoratori della Rsa San Francesco di Paola.





La diffida del RUP e le accuse sulle modalità di firma

Il documento ufficiale cita l'intervento diretto del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) dell'appalto. Quest'ultimo, attraverso una nota formale, "intimava di non procedere alla stipula o firma di alcun contratto derivante dall'appalto senza preventiva autorizzazione scritta della Stazione Appaltante".

Nonostante il divieto esplicito, l'esposto depositato presso la Guardia di Finanza segnala che la stipula dei documenti sarebbe proseguita ignorando le direttive e in orari non convenzionali. Nel comunicato diffuso dalla CNA Service srl si precisa infatti che i contratti sarebbero stati fatti firmare "fino a tarda notte al personale".




Il contesto istituzionale della vertenza

L'esposto aggiunge un ulteriore elemento di attrito a una transizione già complessa. Le incertezze sul mantenimento dei livelli occupazionali tengono in allerta i dipendenti e alimentano un delicato tavolo di confronto che coinvolge in queste settimane i sindaci del territorio, le sigle sindacali e l'Azienda Sanitaria Provinciale. Intanto i sindaci De Lorenzo, Russo e Madeo hanno chiesto all'Asp di fornire risposte ben precise sulla situazione a tutela dei lavoratori. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale Antonio De Caprio.




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