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Diamante, sparatoria al bar Perugino: condanna a 12 anni per i tre fratelli De Rose

Il tribunale collegiale di Paola ha deciso: dodici anni; è la condanna per i tre fratelli De Rose, ritenuti responsabili della sparatoria di Diamante al bar Perugino del 4 febbraio 2022


Il tribunale collegiale di Paola ha deciso: dodici anni: è la condanna per i tre fratelli De Rose, ritenuti responsabili della sparatoria al bar Perugino del 4 febbraio 2022


DIAMANTE – 19 gen. 24 – Dodici anni, è la condanna per i tre fratelli De Rose ritenuti responsabili della sparatoria al bar Perugino di Diamante e, quindi, di duplice tentato omicidio; previsto anche il risarcimento danni riconosciuto alle parti civili, compreso il comune di Diamante che, per volontà dell'amministrazione del sindaco Magorno si era costituita al processo. E' questa la sentenza emessa dal tribunale collegiale di Paola per i tre imputati accusati di essere stati protagonisti della sparatoria alla pasticceria sul lungomare di Diamante, avvenuta il 4 febbraio del 2022. I fratelli De Rose; Mattia, Massimo e Alessandro, sono stati condannati tutti a 12 anni di carcere. Il pubblico ministero del tribunale di Paola, nella precedente udienza, aveva chiesto 10 anni per Mattia De Rose; 15 anni per il fratello Massimo e 9 anni per l’altro fratello Alessandro.

Le persone offese, Stefano e Gianluca Perugino, sono assistite dagli avvocati di fiducia Francesco Liserre e Luigi Crusco; il comune di Diamante, parte civile, è assistito dall'avvocato Giuseppe Marchese. Gli imputati, i tre fratelli Massimo De Rose, 32 anni, Alessandro De Rose, 36 anni, e Mattia De Rose, 29 anni; dovevano rispondere appunto del reato di duplice tentato omicidio e sono assistiti dagli avvocati Cristian Cristiano, Francesco Santelli e Antonio Crusco. Ancora una volta determinanti le indagini svolte dai carabinieri che sono giunti sul posto subito dopo la sparatoria, coordinati dal capitano Andrea D'Angelo e dal tenente, ora capitano, Giuseppe Regina. Immediatamente, la cittadina turistica di Diamante venne cinturata da una vasta presenza di carabinieri e subito i locali dove era avvenuta la sparatoria vennero chiusi per poter congelare lo stato dei luoghi in cui il 4 febbraio del 2022 si era consumato il fatto di cronaca.

La ricostruzione dei fatti: intorno alle 20.15 del 4 febbraio 2022, si ferma un'automobile sul lungomare di Diamante, in pieno centro. All'interno del locale sarebbe avvenuta la discussione fra i tre fratelli ed il titolare dell'attività commerciale, Stefano Perugino, 62 anni, originario della Campania, ma da tempo stabilizzato con la famiglia numerosa nella città turistica del Tirreno cosentino. I colpi di arma da fuoco esplosi, dopo una animata discussione, colpiscono Stefano Perugino ad una spalla e al torace, ed figlio Gianluca, di striscio. I carabinieri della compagnia di Scalea, coordinati dal capitano Andrea D'Angelo, i colleghi del reparto radiomobile, con il capitano Regina, e i militari della locale stazione, coordinati dal maresciallo maggiore, Danilo Guidi, iniziano subito il meticoloso lavoro di indagine, acquisendo elementi utili all'individuazione dei presunti responsabili.

Le indagini sono state coordinate direttamente dal Procuratore capo di Paola dell'epoca, Pierpaolo Bruni, e dal sostituto, Rossana Esposito. Il sindaco di Diamante, senatore Ernesto Magorno, in una nota aveva commentato: “La comunità di Diamante ha reagito prontamente alla drammatica sparatoria delle scorse ore. Si è realizzata una straordinaria unità tra istituzioni politiche, religiose, militari e società civile, una vera e propria saldatura in nome della legalità e della difesa dei valori più alti che animano la nostra gente. E in nome di questo comune sentire, fatto di rispetto e difesa dell'altro, che è nostro dovere andare avanti con rinnovata energia e consapevolezza. Continueremo questo impegno; l'amministrazione comunale, infatti, si costituirà parte civile nel processo che, sicuramente, farà giustizia su quanto accaduto ieri sera per testimoniare una scelta di campo contro ogni forma di violenza e di prevaricazione. Il seme dell'ingiustizia non avrà mai radici a Diamante”.


Il tribunale collegiale di Paola ha deciso: dodici anni: è la condanna per i tre fratelli De Rose, ritenuti responsabili della sparatoria al bar Perugino del 4 febbraio 2022


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