Diamante, scuola di Cirella: respinto ricorso dei privati sui terreni

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di cinque privati cittadini sui terreni dove è sorta la scuola e dove è stato realizzato un parcheggio

DIAMANTE – 6 mag. 21 - Il consiglio di Stato, quarta sezione, ha respinto il ricorso di cinque privati cittadini ed ha condannato, in solido tra loro, gli appellanti a rifondere al Comune di Diamante le spese di giudizio, oltre agli accessori di legge, se dovuti. Con il ricorso, i privati cittadini, chiedevano la riforma della sentenza del Tar Calabria del 30 giugno 2020 che aveva già respinto il ricorso proposto per l’annullamento di una serie di atti. In particolare, i decreti del 29 luglio 2016, notificati a partire dal giorno 4 agosto 2020, con i quali il responsabile dell’Ufficio espropri del Comune di Diamante aveva disposto l’acquisizione dei terreni situati a Cirella, in via Giulio Cesare, utilizzati per realizzare una scuola ed un parcheggio.



Si chiedeva an che l'annullamento della deliberazione del 25 luglio 2016 n.46, con cui il consiglio comunale di Diamante ha disposto di procedere all’acquisizione. L'edificazione della scuola, era stato motivato, si è resa necessaria per “dotare la frazione Cirella di un edificio conforme alla normativa sismica ed antincendio ed alla normativa relativa all'edilizia scolastica che disciplina gli standard minimi necessari alle attività scolastiche”. Inoltre, la trasformazione è irreversibile, in quanto l’edificio è in uso, e prevale l’interesse pubblico ad acquisirlo perché “altrimenti, a parte la irreversibile trasformazione del bene e le somme spese per l'opera, si priverebbe la frazione di Cirella di una opera assolutamente necessaria, in quanto sostitutiva di un edificio non conforme alle norme in materia di sicurezza”, e comunque già prevista nel piano urbanistico”. Per quanto riguarda il parcheggio, i decreti comunali osservano che l’opera è in uso da sei mesi, che essa era prevista dallo strumento urbanistico, che si trova a fianco alla scuola e che prevale l’interesse pubblico a mantenerla, perché altrimenti la frazione di Cirella rimarrebbe priva di aree a parcheggio. I proprietari hanno rifiutato una proposta di compravendita loro indirizzata dal Comune per entrambe le aree.



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