Da Scalea parte il "distretto del cibo"

Incontro nella sala polifunzionale di Scalea per dare il via al progetto sul "distretto del cibo"

SCALEA – 19 giu. 21 - Sul Tirreno cosentino un distretto del cibo con amministrazioni comunali, associazioni di categoria e aziende del settore agricolo e agroindustriale, realtà produttive enogastronomiche, della pesca, del turismo e dell’artigianato. L’esecutivo di Scalea, a maggio, aveva deliberato quale soggetto proponente e capofila del progetto. Giovedì, la prima riunione per la costituzione del partenariato. Lo strumento è stato ripreso dal vicesindaco, Annalisa Alfano. Coinvolti 13 comuni, da Aieta a Paola, con il Gal Riviera dei Cedri e Acli terra. Tra i comuni che hanno aderito: Fuscaldo, Santa Domenica Talao, Paola, Buonvicino, Orsomarso, Verbicaro, Praia a Mare, Grisolia, Tortora, Acquappesa, Papasidero, Sangineto e Aieta. Tutti disponibili, insieme ad altri, ad approvare l’adesione.



«E’ un primo passo fondamentale – ha dichiarato il vicesindaco di Scalea Annalisa Alfano – per creare il distretto che tutti siamo chiamati ad interpretare come uno strumento a servizio del territorio per dare identità e dignità alle aziende che lavorano nell’agroalimentare e nella filiera del turismo di qualità. Non si tratta di uno strumento politico ed è per questo che al di là di qualsiasi estrazione politica personale abbiamo il dovere di accogliere il progetto con spirito di condivisione e partecipazione». Il direttore del Gal Riviera dei Cedri Domenico Amoroso ha sottolineato: «Un distretto piccolo identifica ma pone limiti alla partecipazione mentre il distretto deve essere visto come un contenitore vasto che porti contaminazione delle specificità». Presente, l’agronomo Giuseppe Perri: «Il distretto del cibo è uno strumento snello – ha spiegato - basato sull’omogeneità economica e territoriale delle realtà che vi partecipano ed è pensato come soggetto proponente di interventi e misure mirate per le esigenze dei territori e delle realtà economiche che sui territori insistono sulle quali si andranno a predisporre appositi bandi».



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