Cosenza, capi contraffatti depositati in un magazzino clandestino

Il sequestro della Guardia di finanza nel centro di Cosenza

COSENZA - 9 dic. 20 - Nel corso di un servizio volto a contrastare la vendita illegale di marchi di fabbrica contraffatti, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Cosenza hanno sequestrato, all’interno di un deposito clandestino ubicato nel centro cittadino di Cosenza, oltre 1000 capi di abbigliamento falsificati, riconducibili a note case di moda, pronti per essere venduti nel periodo prenatalizio. Le Fiamme Gialle cosentine, dopo un’attenta attività di osservazione eseguita nei giorni precedenti, hanno concentrato la loro attenzione verso un uomo di nazionalità marocchina, sospettato di essere il custode del magazzino ove si rifornivano altri connazionali intenti nella vendita illegale lungo le principali vie degli acquisti commerciali. L’attività di pedinamento ha condotto i Finanzieri in una strada secondaria del pieno centro cittadino – non lontana da Corso Mazzini, tradizionale via dello shopping cosentino – ove il cittadino extracomunitario veniva notato entrare ed uscire da un locale/magazzino ivi ubicato. Nella contestualità del momento, avuta conferma di quanto già ipotizzato durante le indagini, i militari hanno proceduto all’identificazione del soggetto e, una volta effettuato l’accesso nel locale, hanno rinvenuto la merce contraffatta, ancora confezionata e riposta su apposite scaffalature, già divisa per marchio, pronta per essere immessa in commercio. Dopo le formalità del sequestro, il responsabile è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Cosenza per detenzione finalizzata alla vendita di prodotti con marchi falsi, nonché per ricettazione. Ragguardevole il valore del volume d’affari messo in piedi dal soggetto denunciato: il carico di merce sottoposta a sequestro, una volta “piazzata” sul mercato, avrebbe fruttato circa 50.000 euro. La costante attenzione della Guardia di Finanza sulla filiera dei beni di largo consumo e le attività a contrasto della commercializzazione dei prodotti contraffatti e non sicuri, mirano a tutelare la salute dei consumatori e a garantire il corretto funzionamento del libero mercato e del sistema produttivo nazionale.

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