Denaro, armi e droga, notificata una nuova ordinanza a Giuseppe Scornaienchi
- miocomune.tv

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I dettagli dell'operazione della DDA dopo la fine della latitanza a Cetraro: sequestrati oltre 70mila euro, notificata una nuova ordinanza a Giuseppe Scornaienchi
5 febbraio 2026
Nella mattinata di oggi, 5 febbraio 2026, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno notificato un'ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere a Giuseppe Scornaienchi, già detenuto, a seguito delle indagini coordinate dalla DDA di Catanzaro. Il provvedimento scaturisce dai ritrovamenti effettuati l'8 gennaio scorso a Cetraro, quando le forze dell'ordine hanno posto fine alla sua latitanza, rinvenendo un vero e proprio arsenale e ingenti quantità di stupefacenti che hanno aggravato la posizione giudiziaria dell'indagato.
Giuseppe Scornaienchi arresto: il blitz nel covo di Cetraro
L'ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, mette sotto la lente quanto emerso durante la perquisizione nell'abitazione rurale dove il ricercato si nascondeva.
Le accuse contestate in questo nuovo provvedimento riguardano:
Detenzione di armi clandestine: rinvenute 3 pistole con matricola abrasa e munizionamento.
Ricettazione: legata alla provenienza illecita dei beni.
Traffico di stupefacenti: sequestrati oltre 360 grammi di marijuana e circa 500 grammi di cocaina.
Il sequestro di contanti e materiale per il travisamento
Oltre alle armi e alla droga, gli inquirenti hanno messo i sigilli a una somma di denaro superiore ai 70.000 euro in contanti, ritenuta provento di attività illecite. All'interno del rifugio sono stati rinvenuti anche telefoni cellulari e materiale per il travisamento, elementi che suggeriscono una struttura logistica organizzata a supporto della latitanza e delle attività criminali sul territorio.
Le indagini della Procura di Catanzaro e il sequestro preventivo
Il GIP, accogliendo le ipotesi investigative della Procura Distrettuale, ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca dell'ingente somma di denaro e del materiale bellico. Nei giorni scorsi una precedente ordinanza era stata notificata a Scornaienchi per i fatti legati all'intimidazione avvenuta al Castello di Sangineto. È importante sottolineare che il procedimento pende attualmente nella fase delle indagini preliminari.
L'operazione odierna consolida l'impegno dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata nell'area dell'alto Tirreno cosentino, colpendo non solo i vertici ma anche la base economica e logistica dei clan.
Il video diffuso il giorno dell'arresto di Scornaienchi
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