Epatite A a Catanzaro, nuovi casi: trovati frutti di mare contaminati
- 6 giorni fa
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Epatite A, L'Asp individua a Catanzaro molluschi infetti in un ristorante del litorale: 14 accessi totali in ospedale

L'Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Catanzaro ha confermato un focolaio di Epatite A originato dal consumo di frutti di mare contaminati in un ristorante del litorale catanzarese. Nelle ultime ore, due nuovi pazienti sono stati ricoverati nel reparto di Malattie Infettive dell'Azienda Ospedaliera Universitaria, portando a 4 il numero di persone attualmente monitorate e a 14 gli accessi complessivi registrati presso il presidio ospedaliero dall'inizio dell'emergenza.
L'indagine epidemiologica e i controlli dell'ASP
A seguito di un picco anomalo di casi, il Dipartimento di Prevenzione dell'ASP di Catanzaro ha avviato una ricerca capillare per individuare la fonte del contagio. In una prima fase, i tecnici hanno effettuato campionamenti sistematici sulla rete idrica comunale, i cui esiti sono risultati negativi, escludendo la presenza del virus nelle acque.
Successivamente, gli ispettori hanno concentrato l'attenzione sulle abitudini alimentari dei pazienti. Attraverso le anamnesi, è emerso un comune denominatore: la frequentazione di alcuni esercizi di ristorazione della zona costiera.
Sequestrata partita di molluschi infetti
Il nucleo ispettivo ha individuato una partita di frutti di mare contaminata all'interno di un ristorante situato sul litorale catanzarese. Gli accertamenti di laboratorio hanno confermato la positività dei campioni al virus dell'Epatite A.
Le autorità competenti hanno immediatamente proceduto a:
Segnalare l'esercizio alle autorità sanitarie e giudiziarie.
Avviare le procedure per la ricostruzione della filiera di approvvigionamento.
Identificare il fornitore originario per bloccare la distribuzione di eventuali altri lotti a rischio.
Sintomi e raccomandazioni sanitarie
L'Epatite A è un'infiammazione acuta del fegato causata dal virus HAV. La trasmissione avviene principalmente per via oro-fecale, spesso attraverso l'ingestione di acqua o cibi crudi (specialmente molluschi bivalvi come cozze e vongole). I pazienti attualmente ricoverati a Catanzaro presentano la sintomatologia tipica, che include ittero, febbre e spossatezza. Le autorità raccomandano massima cautela nel consumo di prodotti ittici crudi e invitano chiunque presenti sintomi sospetti a contattare il proprio medico curante.
Cos’è l’epatite A: sintomi, contagio e prevenzione
Cos’è l’epatite A
L’epatite A è una malattia infettiva del fegato causata dal virus HAV (Hepatitis A Virus). Si tratta di una forma di epatite generalmente acuta e non cronica, che nella maggior parte dei casi guarisce completamente senza danni permanenti al fegato.
L’infezione è diffusa in tutto il mondo e si trasmette principalmente attraverso cibo o acqua contaminati oppure tramite contatto con persone infette.
Cosa scrive il ministero della Salute sull'epatite A ecco il link ✅
Come si trasmette
Il virus dell’epatite A si trasmette per via oro-fecale, cioè quando si ingeriscono alimenti o bevande contaminati.
Le principali modalità di contagio sono:
acqua contaminata
frutti di mare crudi o poco cotti
frutta e verdura lavata con acqua contaminata
scarsa igiene delle mani
contatto stretto con persone infette
viaggi in Paesi con scarse condizioni igieniche
Sintomi dell’epatite A
I sintomi possono comparire dopo 2–6 settimane dal contagio e non sempre sono evidenti, soprattutto nei bambini.
I sintomi più comuni sono:
stanchezza
nausea e vomito
febbre
perdita di appetito
dolore addominale
urine scure
feci chiare
ittero (colorazione gialla di pelle e occhi)
prurito
malessere generale
Negli adulti i sintomi sono generalmente più evidenti rispetto ai bambini.
Quanto dura l’epatite A
La malattia dura generalmente:
2–10 settimane nei casi lievi
fino a 2–3 mesi nei casi più lunghi
Nella maggior parte dei casi si guarisce completamente senza conseguenze.Solo raramente può causare complicazioni gravi, soprattutto in persone anziane o con malattie del fegato.
Cura e trattamento
Non esiste una cura specifica contro il virus dell’epatite A.Il trattamento consiste principalmente in:
riposo
alimentazione leggera
molta idratazione
evitare alcol e farmaci che affaticano il fegato
La guarigione avviene spontaneamente nella maggior parte dei casi.
Vaccino e prevenzione
Esiste un vaccino molto efficace contro l’epatite A, consigliato soprattutto a:
viaggiatori
operatori sanitari
persone che lavorano con alimenti
persone con malattie del fegato
familiari di persone infette
Per prevenire il contagio è importante:
lavare sempre le mani
bere acqua sicura
lavare bene frutta e verdura
evitare frutti di mare crudi
mantenere una buona igiene domestica
Quando rivolgersi al medico
È importante contattare il medico se compaiono:
pelle o occhi gialli
urine molto scure
forte stanchezza
nausea persistente
dolore al fegato
febbre
Una diagnosi precoce avviene tramite esami del sangue.






























