Cardiologia da rafforzare: visita della consigliera regionale Straface allo Spoke

A Corigliano Rossano è necessario rafforzare il reparto di cardiologia. La consigliera regionale di Forza Italia, Pasqualina Straface, ha fatto visita allo Spoke di Rossano




CORIGLIANO ROSSANO – 4 dic. 21 - Il rafforzamento del reparto di cardiologia dell'ospedale Spoke di Corigliano Rossano rappresenta un tassello fondamentale per dare un segnale di cambiamento di rotta della sanità calabrese. Di questo è convinta la consigliera regionale, Pasqualina Straface, di Forza Italia, che ha incontrato ieri mattina il dottore Giovanni Bisignani, che coordina la divisione di Cardiologia dell’ospedale Spoke di Corigliano-Rossano anche a Castrovillari. La consigliera regionale, Pasqualina Straface, che ben conosce la realtà della città ha confermato l'obiettivo di tutelare e potenziare, nel miglior modo e nel più breve tempo, i presidi di medicina territoriale. «L’emergenza pandemica – afferma la consigliera regionale - ha ulteriormente evidenziato le numerose lacune ed i tanti disagi ai quali sono ancora oggi sottoposti i cittadini calabresi, costretti spesso a ricorrere alla cosiddetta “emigrazione sanitaria” per la cura di svariate patologie. Un’attenzione che reputo doverosa, nel solco del diritto alla salute che deve essere garantito a tutti ed è in cima alle priorità dell’agenda istituzionale della Regione sulla scia del notevole impegno profuso dal presidente Roberto Occhiuto, anche nella sua veste di neo-commissario regionale alla sanità». In riferimento al reparto di cardiologia dell'ospedale Giannettasio nell'area urbana di Rossano, Straface afferma di voler dedicare analoga attenzione.

Si tratta di “pregevoli ed efficienti realtà sanitarie che inorgogliscono la nostra regione”. «Tra queste – non ha dubbi la consigliera regionale di Forza Italia - rientra a pieno titolo il reparto di cardiologia dell’ospedale “Giannettasio” di Corigliano Rossano, egregiamente diretto dal dottore Bisignani, autorevole punto di riferimento nel campo, con il suo competente staff. Durante l’incontro – racconta - ho avuto modo di sottolineare come, in attesa del termine dei lavori dell’ospedale unico della Sibaritide, sia necessario potenziare nel migliore dei modi i due presidi ospedalieri di Corigliano e Rossano, valorizzando le eccellenze come questa. Il dottore Bisignani ed i suoi collaboratori, con la consueta professionalità, mi hanno illustrato i servizi al cittadino attivati sia con l’Unità coronarica che mediante il sistema di telecardiologia. Siamo convenuti sulla necessità di avviare la cosiddetta impiantistica per i pacemaker, alla luce della sua grande importanza ed a fronte delle esigenze dell’aumento della popolazione, nonché del potenziamento dei reparti per scongiurare il decesso di persone colpite da infarto; da qui la prossima apertura dell’unità coronarica nel reparto di Cardiologia, che si configura come un servizio a dir poco essenziale per la tempestiva ed efficace assistenza e per il quale ho assicurato fin d’ora il massimo sostegno istituzionale per rendere sempre più celere e operativo tale basilare percorso al servizio di un’utenza vasta qual è quella ricadente nell’ambito dell’ospedale Spoke di Corigliano Rossano, costituita anche dai cittadini residenti nei comuni dell’intero comprensorio».


Sulla telecardiologia, in dotazione all’Asp di Cosenza da circa sei anni, la consigliera Straface si è espressa favorevolmente perchè ha spiegato: «Si tratta di un network cardiologico, un sistema di teletrasmissione dell’elettrocardiogramma di pazienti con sospetto infarto, uno strumento grazie al quale l’elettrocardiogramma viene eseguito direttamente a bordo dell’ambulanza ed i dati vengono letti in tempo reale dal reparto di Cardiologia; così facendo, il soggetto viene trasferito nell’ospedale meglio attrezzato ad affrontare il caso e non in uno generico come avviene, invece, quando non si fa ricorso alla telecardiologia. Altro aspetto fondamentale da evidenziare è che con tale ausilio non si rende necessaria la presenza di un cardiologo, bensì di un semplice soccorritore, a conferma della sua validità. Una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle malattie cardiovascolari che rende onore alla nostra sanità territoriale, poiché fa la differenza in termini di vite salvate. Un sistema che consente prezioso risparmio di tempo medio sul trattamento in emergenza dell’infarto miocardico acuto e che, pertanto, sarebbe opportuno estendere su tutto il territorio calabrese. Anche su questo fronte – conclude Straface – ho garantito, nel complimentarmi col dottore Bisignani e il suo staff per la meritoria opera quotidianamente svolta, il massimo impegno istituzionale per sostenere il virtuoso percorso intrapreso in un ambito a dir poco delicato e di assoluta prossimità rispetto alle esigenze dei cittadini».



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