Dopo Scalea e Amantea, un altro cadavere ritrovato a Paola: nuovo giallo sulla costa tirrenica cosentina
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Il mare restituisce un corpo in stato di decomposizione sul lungomare sud di Paola: è il terzo caso in pochi giorni dopo Scalea e Amantea.
Questa mattina, martedì 17 febbraio 2026, il mare in burrasca ha restituito il cadavere di una persona sulla spiaggia del lungomare sud di Paola, in provincia di Cosenza, nei pressi di un noto ristorante. Il ritrovamento, avvenuto nelle prime ore della giornata, ha fatto scattare immediatamente i protocolli di emergenza per quello che è il terzo macabro episodio registrato sulla costa tirrenica in meno di una settimana. Le autorità indagano per identificare la vittima e stabilire le cause del decesso, in un contesto di crescente allarme per il territorio.
Cadavere ritrovato a Paola: i dettagli del macabro rinvenimento
Il corpo, individuato in un tratto di spiaggia particolarmente frequentato, si presentava in avanzato stato di decomposizione. Secondo i primi rilievi effettuati dal medico legale e dalle forze dell'ordine, i resti potrebbero essere rimasti in acqua per molti mesi. Le forti mareggiate che hanno colpito la Calabria nelle ultime ore avrebbero trascinato a riva i poveri resti, rendendo inizialmente difficile persino l'identificazione del sesso o dell'età approssimativa della vittima.
L'intervento della Polizia Locale e delle Autorità
I primi a giungere sul posto sono stati gli agenti della Polizia Locale di Paola. L'area è stata immediatamente transennata per consentire i rilievi scientifici. Successivamente, sono intervenuti gli uomini della Polizia di Stato e della Capitaneria di Porto, che lavorano in stretto coordinamento per incrociare i dati con le denunce di scomparsa presentate negli ultimi mesi in tutta la regione.
Tre ritrovamenti in pochi giorni: è allarme sulla costa cosentina
Il caso del cadavere ritrovato a Paola non è purtroppo isolato. La costa tirrenica cosentina è teatro, in questi giorni, di una sequenza inquietante di ritrovamenti:
Amantea: secondo caso registrato a pochi chilometri di distanza.
Paola: l'ultimo episodio che conferma una tendenza allarmante.
La Procura della Repubblica di Paola ha già aperto un fascicolo d'indagine. Il magistrato di turno ha disposto l'autopsia e l'esame del Dna, strumenti necessari per dare un nome al corpo restituito dal mare. Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna pista, dal tragico incidente in mare alla possibilità che le correnti abbiano trasportato i resti da zone più lontane del Mediterraneo.






































