Belvedere, strappo di tre consiglieri di maggioranza

Una lettera al sindaco Cascini per spiegare la posizione intrapresa


BELVEDERE – 9 giu. 21 - Con una lettera indirizzata al sindaco di Belvedere Marittimo, Vincenzo Cascini, tre consiglieri di maggioranza hanno comunicato di voler costituire un gruppo autonomo. Si tratta di Vincenzo Carrozzino, Vincenzo Spinelli, Stefania Scoglio. La decisione potrebbe determinare uno strappo, o meglio una iniziale scucitura. I mormorii degli ultimi mesi hanno trovato spazio nella decisione resa ufficiale ieri.



La spiegazione ufficiale sarebbe da ricondurre alla volontà “di dare un maggior peso e voce a quella parte di elettorato troppo spesso trascurata”. Se tale analisi viene dagli stessi consiglieri di maggioranza, l'azione si può interpretare come una sorta di autocritica che non trova altro sbocco, se non il distacco dalla maggioranza. “La vittoria elettorale è frutto di una sinergia di forze politiche strutturate, animate dalla fiducia nella persona del sindaco e dalla condivisione del suo programma elettorale, oggi più volte disatteso – si legge ancora -. E’ con estremo rammarico che, dopo vari e vari tentativi di dialogo, molto spesso si continuino ad adottare determinazioni e a operare scelte delle quali il più delle volte se ne viene a conoscenza solo attraverso gli organi di stampa o dai “social”, nonostante i nostri solleciti di condivisione e discussione al sindaco e alla giunta e nonostante i suggerimenti di atti di indirizzo su problematiche di evidenza emergenziale”. La delusione è palese.



E la “scucitura” si allarga quando i tre consiglieri “memori del programma elettorale che abbiamo condiviso meno di due anni fa”, fanno sapere che voteranno “quegli atti che riterremo opportuni e vantaggiosi per Belvedere, per i quali siamo stati eletti a rappresentare e tutelare”. La delusione si evidenzia nel testo della lettera: “Non è più tollerabile che atti preconfezionati, non preceduti da confronto e condivisione, vengano adottati unilateralmente o giungano in aula consiliare”. Non ci sono richieste specifiche, ma, mancanza di dialogo. “Più volte abbiamo richiesto una verifica politica, caduta nel vuoto anche per l'insensibilità di alcuni esponenti della maggioranza, molto vicini al sindaco ed un'amministrazione comunale che pretende di trattare gli altri consiglieri di maggioranza come meri numeri di un sistema che di democratico ha ormai ben poco e non guarda certamente lontano”.



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