Belvedere, la cocaina nascosta nel muro: arrestato un 28enne di Rende

I carabinieri della Compagnia di Scalea hanno arrestato un 28enne originario di Rende, accusato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina


BELVEDERE - 12 mag. 21 -I carabinieri della compagnia di Scalea, coordinati dal capitano Andrea Massari, hanno portato a termine una nuova attività sul fronte del contrasto allo spaccio ed al consumo di droga nel territorio dell’alto Tirreno cosentino.

Nella serata di ieri, a Belvedere Marittimo, i militari della locale Stazione carabinieri hanno tratto in arresto O.S., 28enne originario di Rende, ma domiciliato da tempo nella cittadina belvederese. E' accusato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Al termine dell’udienza di ieri, al Tribunale di Paola, l’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il fermo è avvenuto in seguito ad un “mirato” servizio di osservazione. I militari hanno effettuato il controllo a distanza dell'indagato, intorno alle 20.30 di martedì scorso. Il giovane 28enne, è stato osservato, in particolare, mentre faceva rientro nella sua abitazione.



Appena sceso dall’autovettura si sarebbe diretto verso un muro di contenimento. Lì avrebbe, quindi, iniziato ad armeggiare, nel piazzale antistante all’abitazione. Insospettiti dalla particolare situazione, i carabinieri hanno deciso di fermare il 28enne. Hanno avviato, quindi, un accurato controllo che ha permesso di rinvenire, occultato in un foro ricavato all’interno del laterizio, un piccolo involucro di plastica. Si tratta di un contenitore spesso utilizzato per conservare la droga. Praticamente l'oggetto in plastica che originariamente dovrebbe contenere le sorprese all'interno degli ovetti di cioccolato. In questo caso, invece, conteneva 24 singole dosi di cocaina del peso complessivo di circa 10 grammi. All'interno del muro c'era anche un bilancino di precisione, mentre nella tasca dei jeans dell'indagato è stata recuperata una modesta somma di denaro suddivisa in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attività illecita di spaccio.

Le analisi condotte con celerità dal laboratorio per le sostanze stupefacenti dell’Arma dei carabinieri hanno permesso di accertare che, oltre alla scarsa qualità dello stupefacente, dal quantitativo sequestrato, sulla base del principio attivo contenuto, si sarebbero potute ricavare circa 24 dosi. Informata la Procura della Repubblica di Paola, il 28enne è stato dichiarato in stato di arresto e posto agli arresti domiciliari. Ieri la decisione del tribunale.


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