Belvedere, ipotesi di voto di scambio: fissata l'udienza preliminare per 7 indagati

Belvedere Marittimo, fissata l'udienza preliminare per l'ex sindaco Granata ed altri sei indagati. Indagini su un presunto caso di corruzione e voto di scambio

BELVEDERE - 1 giu. 21 - Corruzione e voto di scambio, contestati a vario titolo ed anche turbata libertà del procedimento. Il Gup del tribunale di Paola, Roberta Carotenuto, ha fissato per il prossimo 30 settembre, a partire dalle ore 10.00, l'udienza preliminare a carico dei sette indagati. Le indagini sono state coordinate nei mesi scorsi direttamente dal procuratore capo Pierpaolo Bruni e dalla sostituta, Rossana Esposito.

Gli indagati sono: Enrico Granata, 64 anni, ex sindaco di Belvedere Marittimo; Antonietta Grosso Ciponte, 35 anni, responsabile dei settori III e IV al comune di Belvedere; Santino Stumbo, 54 anni, all'epoca dei fatti consigliere di maggioranza; Vincenzo Grosso Ciponte, 72 anni; Ciriaco Grosso Ciponte, 70 anni; tutti di Belvedere Marittimo; Alfonso Alimena, 74 anni, di Aprigliano; Massimiliano Pepe, 51 anni di Paola, responsabile del settore del personale. I fatti risalgono al 28 e 29 settembre 2018. Come si ricorderà, nell'anno successivo, l'8 aprile del 2019, quando ancora Enrico Granata era sindaco, vennero effettuate delle perquisizioni da parte della Guardia di finanza. Belvedere Marittimo è l'ennesimo comune posto sotto la lente d'ingrandimento del procuratore di Paola, Pierpaolo Bruni.



Enrico Granata, nella sua qualità di sindaco pro tempore, secondo le ipotesi formulate, avrebbe compiuto atti contrari ai propri doveri di ufficio. Avrebbe accettato la promessa di procacciamento di voti in suo favore in occasione di future tornate elettorali, da parte di Vincenzo Grosso Ciponte e Ciriaco Grosso Ciponte e avrebbe ricevuto, quale ulteriore corrispettivo per il compimento di tali atti, somme di danaro indebite da parte di Antonietta Grosso Ciponte. Tutti fatti che verranno analizzati nel corso dell'udienza di settembre e sui quali deciderà il Gup. Santino Stumbo, nella qualità di consigliere di maggioranza, avrebbe compiuto atti contrari ai propri doveri di ufficio, accettando la promessa di procacciamento di voti in suo favore, da parte di Vincenzo Grosso Ciponte. Si vuole chiarire anche la vicenda di un “avviso pubblico di mobilità volontaria” per un posto di istruttore direttivo di ragioneria a tempo pieno e indeterminato, mediante mobilità volontaria, da assegnare al servizio economico finanziario del comune di Belvedere.



Gli indagati sono: Alfonso Francesco Alimena e Antonietta Grosso Ciponte. Il primo, in qualità di presidente della commissione giudicatrice, nell’ambito della procedura, avrebbe compiuto atti contrari ai propri doveri di ufficio, consistiti nell’aver valutato con particolare favore e solo sulla scorta di una formale apparente prova selettiva orale l’idoneità della candidata Antonietta Grosso Ciponte con riferimento alla prova selettiva. Sarebbero da chiarire i meccanismi che sarebbero stati adottati per ottenere anche un riscontro economico. Il prossimo 30 settembre, gli indagati saranno affiancati dai rispettivi avvocati di fiducia: Amerigo Cetraro per l'ex sindaco Granata; Giuseppe Pizzimenti e Vincenzo Nico D'Ascola per Antonietta Grosso Ciponte; Carmela Pepe Grosso in difesa di Santino Stumbo; Basilio Ferrari legale di fiducia per Massimiliano Pepe; Giuseppe Pizzimenti per Vincenzo Grosso Ciponte; Angelo Capano avvocato di fiducia di Ciriaco Grosso Ciponte; l'avvocato Gregorio Barba per Alfonso Alimena.