Belvedere, fondi Cipe per il castello: avviato l'iter

La gestione commissariale del comune di Belvedere Marittimo ha avviato l'iter per ottenere un finanziamento di circa 729mila euro per il castello aragonese



BELVEDERE – 20 ott. 21 - Il commissario straordinario del comune di Belvedere Marittimo, Regina Antonella Bardari, ha approvato la manifestazione di interesse dell'ente ad aderire all'attuazione dei patti territoriali con la proposta relativa alla riqualificazione e valorizzazione del castello aragonese. Una iniziativa avviata già dalle amministrazioni precedenti e che ora ha trovato sponda nella deliberazione del Cipe sulla regionalizzazione dei patti territoriali; ogni Regione e Provincia ha un'autonoma responsabilità di coordinamento, programmazione e gestione dei Patti Territoriali di propria competenza. La stessa deliberazione ha previsto uno stanziamento a favore della Regione Calabria per 12.576.600 euro per la realizzazione dei Patti territoriali in Calabria. Nello scorso mese di agosto la Regione Calabria ha individuato nella vocazione turistica degli interventi proposti il criterio prioritario per l’identificazione dei progetti di sviluppo locale e territoriali meritevoli di finanziamento, tenuto conto della tempestività e rapidità attuativa, del grado di innovatività, dell’attitudine di ciascun progetto a costituire e rappresentare fonte di vantaggio competitivo per il territorio di riferimento e per il territorio calabrese in generale. Il Comune di Belvedere Marittimo ha quindi confermato la manifestazione di interesse all’attuazione dei patti territoriali in Calabria. Il totale del progetto, espropri e lavori, è di circa 729mila euro.



Il castello angioino aragonese di Belvedere Marittimo è stato acquisito per i due terzi, e, come è emerso nel consiglio comunale della precedente amministrazione del sindaco Vincenzo Cascini, c'è la prelazione per l'intera struttura. L'idea degli ex amministratori, che hanno fortemente voluto l'acquisto della struttura, era di valorizzare al massimo il simbolo del centro tirrenico, in modo che potesse anche diventare un luogo di ritrovo per eventi culturali e non. Per il castello, aveva annunciato l'ex sindaco Cascini, sono in itinere iniziative alla Regione Calabria per ottenere fondi per la messa in sicurezza, oltre che per l'acquisizione. L'idea di riaprire la struttura al pubblico richiede ancora tempo per l'iter burocratico lungo. Nell'ultimo anno sono stati fatti importanti passi in avanti per completare l'acquisto nella sua totalità. Ne quadro economico presentato sono previsti 200mila euro per gli espropri, 150mila per i fabbricati; 70mila per gli impianti; 150mila per attrezzature ed arredi; 60mila per la progettazione.



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