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Aviosuperficie, il comune di Scalea pronto a recuperare l'area e ad affidare la gestione

Delibera di giunta. Il comune di Scalea è pronto a recuperare l'aviosuperficie e ad affidare la gestione con regolare bando

L'Aviosuperficie di Scalea


SCALEA – 20 giu. 23 - L'amministrazione comunale di Scalea è determinata a risolvere la questione della gestione dell'aviosuperficie. Approvato dalla giunta del sindaco Perrotta l'atto di di indirizzo per la predisposizione di procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento del bene comunale denominato “aviosuperficie di Scalea” e per la gestione dei servizi. Quindi, la proposta di dare mandato al responsabile del settore patrimonio affinché si pongano in essere tutti gli atti necessari finalizzati ad avviare la procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento del bene e per porre in essere, nell’esercizio del potere di autotutela possessoria, tutti gli atti necessari ad ottenere il pieno utilizzo dell’area da parte del comune per l’esercizio delle finalità pubbliche e rendere possibile l’espletamento della procedura ad evidenza pubblica; infine di “motivare il provvedimento in ragione del pubblico interesse ad avviare quanto prima idonea procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento del bene comunale e la connessa gestione dei servizi a rilevanza strategica ad esso collegati”.




Recupero Aviosuperficie, iniziativa del comune di Scalea


Dunque, una ulteriore prova della determinazione dell'amministrazione comunale ad andare fino in fondo. La vicenda ha radici “storiche” nella delibera di Giunta municipale del 9 marzo 2006, quando è stato autorizzato l’esercizio, provvisorio e in via sperimentale per un anno, dell’Aviosuperficie di Scalea al fine “di valutarne le potenzialità nelle more di perfezionamento di atti che condurranno alla ricerca di un partner privato da inserire nella futura società pubblico privata di gestione”. Nella stessa delibera, si evidenzia agli atti della giunta Perrotta “è stata attribuita alla società Idroscalo Turistico con sede in Napoli, la concessione gratuita e in comodato d’uso della Aviosuperficie di Scalea, per anni uno dalla consegna delle opere, in via sperimentale e a titolo gratuito”.


Aviosuperficie: la storia risulta nella delibera

Il 5 aprile 2006 è stata stipulata con la società idroscalo turistico di Napoli, “Concessione per l’esercizio provvisorio e sperimentale in comodato d’uso dell’avio superficie per attività di trasporto passeggeri lavoro aereo e altre attività aeronautiche e aeroportuali”. A luglio 2008 la giunta ha prorogato l'esercizio provvisorio e sperimentale dando incarico al Responsabile del Settore Patrimonio di predisporre proroga al 31.12.2008 della concessione d’uso dell’aviosuperificie di Scalea alla Società Idroscalo turistico. “La convenzione – si ricorda - prevede la possibilità di un rinnovo e proroga esclusivamente per la durata di un anno e con atto espresso; dopo la scadenza non vi è stato alcun atto espresso di proroga o rinnovo, ovvero contratto/ provvedimento scritto e tale deve essere la forma di quelli posti in essere dalla pubblica amministrazione”.



Aviosuperficie, "la società Idroscalo non ha titolo ad utilizzare l'area”


Secondo l'amministrazione comunale che, quindi, vuole entrare in possesso della struttura la società Idroscalo turistico “utilizza l’aviosuperficie senza un valido titolo che ne legittimi l’occupazione”. Inoltre, si legge sempre nella delibera, l’Enac “con nota del 7 marzo scorso, ha accertato che Alberto Ortolani, amministratore unico della Società Idroscalo turistico, non ha legittimazione ad operare come gestore ai sensi e per gli effetti dell’art.3 comma 2 D.m. 01.02.2006 in quanto privo di valida concessione dell’area”. Lo scorso 11 maggio, il responsabile del settore patrimonio del comune ha provveduto a notificare la diffida al rilascio dell’area di atterraggio e dei locali di proprietà comunale all’interno dell’avio struttura di Scalea, fissando la data di consegna per il 29 maggio.




“In tale data il legale rappresentante della società non ha inteso provvedere a tanto ritenendo di vantare dei diritti derivanti dall’art. 4 della convenzione, specificati nel verbale di sopralluogo”.

Per l'esecutivo vomunale: è necessario assicurare il regolare svolgimento del servizio pubblico al quale è destinato il bene, precluso dall’occupazione sine titulo del soggetto indicato; il perdurare di tale occupazione impedisce all’Amministrazione ogni forma di affidamento dell’area, comportando ritardi ingiustificati nell’avvio di servizi essenziali con connessa perdita di eventuali entrate per il Comune derivanti da nuova gara; a tal fine, in applicazione dei principi di pubblicità e trasparenza dell’azione amministrativa, l’area destinata al servizio pubblico deve essere affidata attraverso una formale e regolare procedura di evidenza pubblica che garantisca la selezione di un gestore in possesso dei requisiti di cui alla normativa di riferimento”.

Per procedere, il comune ritiene di dover ottenere la libera disponibilità del bene.



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