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Aviosuperficie: Biondi, "Noi per il territorio", l'appello ai cittadini a "rompere il silenzio”

Il dibattito si alimenta ogni giorno sulla struttura di Scalea



SCALEA – 18 apr. 23 - Una lettera aperta al sindaco di Scalea dall'associazione “Noi per il territorio”, rappresentata da Nicola Biondi. L'argomento è ancora una volta l'aviosuperficie. E' l'argomento clou del momento che, a quanto pare, rappresenta anche l'ago della bilancia del gruppo di maggioranza che continua ad oscillare. Biondi, chiede al sindaco di rettificare la linea nei confronti dell’Aeroporto di Scalea, “come da più parti viene richiesto. Non si soffermi solo, ed esclusivamente, sulla “recitazione” prolissa dei documenti – afferma Biondi - attraverso l’uso dei “social” e nelle sue “dirette”, sfuggendo al civil confronto. Amministrare non si limita a raccontare i fatti, ma fare analisi, sintesi e soprattutto, fare l'avvocato del diavolo (pro e contro). Deve trovare il momento ed il metodo di confronto, per risolvere ogni questione che sta a cuore a tutti i suoi cittadini ed a quelli del comprensorio”. Nel documento anche una richiesta ai sindaci dell'ex patto territoriale, ai quali, Biondi chiede di “intraprendere un’azione politico-amministrativa univoca, che sia risolutiva per uscire da questa situazione di stallo”. E poi di nuovo al sindaco: “Se non rivede la sua linea di condotta, sarà ricordato come l’Amministratore che ha privato le generazioni future di una struttura unica ed importante”. L'appello a rompere “il silenzio” dei cittadini e soprattutto quello “degli operatori economici”. L'invito ad incontrare la società che, fino ad ora, almeno da quanto si apprende sui social, sarebbe stata ignorata.



“Servono capacità e determinazione per un dialogo risolutivo, incontrando la controparte, che lei continua ad ignorare, come ignora, anche, che l’aeroporto sia gestito da un imprenditore che ha dimostrato in questi anni di avere le competenze previste dalla legge per fare ciò. Visto e considerato che vuole tutelare i suoi cittadini – scrive Biondi - la pubblica opinione deve sapere che ripetutamente lei dà un messaggio fuorviante sull’innegabile professionalità imprenditoriale. - E chiede - conosce i numeri dei movimenti in aeroporto? Sa quanta gente ha lavorato in aeroporto? Sa quanti Vip hanno visitato il territorio a sua insaputa? Sa quali servizi necessita un aeromobile che arriva? Ha mai informato l’opinione pubblica di quali siano i suoi programmi per l’aeroporto? Coinvolgere l’Enac nella decadenza del gestore – afferma Biondi - ha solo dimostrato la sua incapacità e la sua presunzione di conoscenza di una materia molto complessa, che necessitava obbligatoriamente di un confronto tecnico (con gestore) e amministrativo (con la sua giunta, se non con tutto il consiglio comunale). Condivido, a supporto del mio pensiero – prosegue Biondi - il comunicato di Idm, che l'ha richiamata sul metodo utilizzato, che, “di fronte ad una questione così importante, ci dovesse essere, preventivamente, non solo una condivisione interna alla maggioranza ed alla giunta, ma era doveroso allargare il confronto anche a tutto il consiglio comunale, nonché ai sindaci del Patto Territoriale”.

Devo rappresentarle che non ha mai voluto un incontro, un confronto, ed un ausilio con chi ha gestito e sviluppato 17 anni di attività aeroportuali a Scalea. Dal mio punto di vista (che credo sia condiviso dai più!) la gestione dell’aeroporto deve essere ripristinata immediatamente, onde evitare la perdita dei servizi e la pubblica utilità, che non è solo l’autorizzazione all’ atterraggio, ma ritengo sia qualcosa di molto più complesso”.



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