"Archimede": assolta l'ex sindaca Mele: a giudizio tutti gli altri indagati

Soddisfatti gli avvocati di Barbara Mele, Vincenzo Adamo e Giorgio Cozzolino. Gli altri 16 indagati saranno chiamati a giudizio, a partire da settembre


L'ex sindaca Mele assolta con formula ampia


DIAMANTE – 12 apr. 22 - L'ex sindaco di San Nicola Arcella è stata assolta dal Tribunale di Paola con la formula più ampia: “Per non aver commesso il fatto”; la Procura della Repubblica di Paola aveva chiesto la condanna alla pena di anni 2 e mesi due di reclusione. Gli altri imputati nell'operazione denominata “Archimede” invece sono stati rinviati a giudizio e torneranno in aula a settembre. Grande la soddisfazione dell'ex sindaca Barbara Mele e degli avvocati di fiducia, Vincenzo Adamo e Giorgio Cozzolino: “Abbiamo sempre creduto nell’assoluta liceità delle condotte della nostra assistita – hanno affermato gli avvocati Adamo e Cozzolino - anticipando persino le tappe del procedimento attraverso la richiesta del giudizio abbreviato. Un approccio sereno alla lettura dell’intero fascicolo d’indagine, integrato dalle produzioni difensive, ha permesso di ottenere questo risultato, che restituisce onore alla storia familiare e di amministratore di Barbara Mele”.



Questi gli imputati che saranno chiamati a processo, a partire da settembre, e che fino all'ultimo grado di giudizio sono da considerare innocenti: Tiziano Torrano, 49 anni, di Diamante, responsabile dell'ufficio tecnico del comune di Diamante; Pasqualino De Summa, 57 anni, di Diamante, titolare e legale rappresentante di ditte nel settore della depurazione; Giuseppe Maurizio Arieta, 57 anni, di Scalea, per il periodo di indagine, responsabile del servizio lavori pubblici a San Nicola Arcella; Maria Mandato, 57 anni, di San Nicola Arcella legale rappresentante di una società nel settore della depurazione; Albina Rosaria Farace, 43 anni, di Santa Maria del Cedro, responsabile tecnico del comune di Sangineto; Francesco Fullone, 43 anni, di San Nicola Arcella, tecnico della prevenzione ambiente presso l'Arpacal; Enzo Ritondale, 41 anni, di Diamante, responsabile di una ditta; Renato La Sorte, 54 anni, di Nocera Terinese, socio di una Srl; Vincenzo Cristofaro, 51 anni, ingegnere di Belvedere Marittimo; Alberto De Meo, 52 anni, di Santa Maria del Cedro; Francesco Astorino, 39 anni, di Buonvicino; Giovanni Amoroso, 42 anni, di Buonvicino; Giovanni Palmieri, 48 anni, di Paola; Giuseppe Oliva, 56 anni, di Papasidero; Vincenzo Perrone, 64 anni, di Papasidero; Virgilio Cordero, 62 anni, di San Nicola Arcella.

L’indagine, Archimede, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni ha ad oggetto una serie di presunti illeciti riguardanti procedure ad evidenza pubblica nel settore della depurazione.