"Amici in Comune", il procuratore Bruni: «Collusioni a danno degli onesti»



PAOLA – Il procuratore Pierpaolo Bruni ha voluto ringraziare la Guardia di finanza per il meticoloso impegno nell'attività investigativa, coordinata anche con la collaborazione del sostituto procuratore, Maria Francesca Cerchiara. «Si tratta di un indagine che visto coinvolti diversi imprenditori, pubblici ufficiali, professionisti. Tutti – ha commentato il Procuratore Bruni – protesi a realizzare una serie di condotte collusive per manipolare le procedure ad evidenza pubblica. Si tratta di un fatto che, se accertato giudizialmente, siamo nella fase delle indagini preliminari, è di particolare gravità perché, evidentemente, il buon andamento, l'imparzialità della pubblica amministrazione sono stati azzerati.



Parimenti grave potrebbe essere, in qualche modo, l'assuefazione a questo tipo di comportamenti e di condotte illecite. Si potrebbe sottovalutare la gravità del problema, perché le collusioni determinano problemi molto seri. Non è detto che l'amico sia il migliore interlocutore della publica amministrazione. Anzi, proprio perché lo strumento per accaparrarsi l'appalto e la collusione, probabilmente non è il migliore e quindi il buon andamento di una procedura è falsato ed azzerato. Il problema si estende poi a tutti i professionisti che non possono godere di queste collusioni. Non si farebbe altro che accrescere la nicchia di collusioni a danno dell'imprenditore onesto che resterà sempre fuori dal mercato, fino ad essere estromesso.