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Allerta arancione sul Tirreno, scattano le ordinanze. Scuole chiuse a Praia a Mare e Tortora

Intanto a Tortora il consigliere di opposizione Papa fa alcune richieste all'amministrazione

Scalea, la scogliera


TORTORA – 22 nov. 22 - Allerta meteo arancione, sono scattate le ordinanze sull'alto Tirreno. E' ormai quasi una consuetudine: quando si alza il livello d'attenzione al colore arancione, vengono emanate ordinanze e nei territori più fragili si chiudono anche le scuole. E oggi, il problema è anche sul mare dove sono in corso venti di burrasca e possibili mareggiate. Il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, comune dove si vive maggiormente il timore del maltempo, per quanto accaduto nei giorni scorsi, ha ordinato la chiusura delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, invitando anche i cittadini a limitare gli spostamenti, solo per effettiva necessità. Il consiglio è anche di evitare di recarsi nei luoghi particolarmente esposti alle possibili mareggiate, lungomare e fiumi. Come è noto, il centro storico di Tortora, lo scorso 13 ottobre è stato colpito da un evento calamitoso. Il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, ha attivato il centro operativo comunale ed ha ordinato la chiusura di tutte le scuole in previsione delle avverse condizioni meteorologiche. Saranno chiusi anche gli impianti sportivi e le aree cimiteriali.



A Scalea e a Santa Maria del Cedro, i sindaci Giacomo Perrotta e Ugo Vetere, invece, non hanno ritenuto opportuno procedere alla chiusura delle scuole, ma hanno disposto un rafforzamento dei controlli sul territorio e nelle ordinanze una serie di indicazioni ai cittadini. A Scalea si chiede di non recarsi nei luoghi a rischio, di non sostare nei sottopassi e nelle zone adiacenti alla costa, accessi al mare, fiumi e canali. Così anche a Santa Maria del Cedro, dove è stato disposto un servizio di controllo lungo la costa.

Intanto, a Tortora, il consigliere di opposizione, Raffaele Papa, ha presentato al sindaco la richiesta di documentazione relativa all'alluvione del 13 ottobre scorso. Il consigliere chiede: le relazioni sul rilevo dei danni e criticità riscontrate da ufficio tecnico, polizia municipale, vigili del fuoco e protezione civile; i verbali degli incontri con il centro operativo comunale, vigili del fuoco, protezione civile, prefettura ed uffici regionali; il dettaglio degli interventi fino ad ora effettuati sul territorio in seguito a frane e smottamenti per la rimozione di fango e detriti e per mettere in sicurezza le zone colpite; eventuali impegni finanziari di somma urgenza deliberati per fronteggiare le gravi conseguenze del nubifragio e dar corso alle richieste di cittadini colpiti dal rovinoso evento; le richieste di interventi, contributi ed aiuti finanziari inoltrati ad enti sovracomunali; progetti e studi messi in campo al fine di regimentare e raccogliere le acque meteoriche in particolare nelle zone più fragili ed esposte da dissesto idrogeologico”. Il consigliere Papa fa notare che le variate condizioni climatiche che causano improvvise ed abbondanti piogge, “impongono un diverso approccio ed attenzione all'intero territorio e quindi una precisa e puntuale attività di prevenzione, oltre la fase emergenziale e l'ordinaria gestione”.