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Femminicidio suicidio: la solidarietà alla città del vescovo Bonanno

Aggiornamento: 7 ott 2022

Monsignor Bonanno: «Oggi più che in passato, vi è bisogno di una sostanziosa opera educativa tendente a valorizzare il bene della ragione e quella della fede, a partire dalle giovani generazioni»



SCALEA – 4 ott. 22 - Il giorno dopo l'omicidio suicidio, la città di Scalea si è svegliata intorpidita, silenziosa; vittima di un colpo troppo violento da elaborare a breve. La morte di due giovani rappresenta una grave tragedia per una comunità. Intanto, si apprende che le salme della 31enne Ilaria Sollazzo e del 25enne Antonio Russo sono state trasferite dall'obitorio di Paola, a Catanzaro, all'ospedale di Germaneto, dove forse già in giornata si svolgerà l'autopsia. E' necessario avere tutti gli elementi in mano, anche per capire se Antonio Russo abbia agito nel pieno delle sue facoltà o se le decisioni siano state prese in una situazione fisico-mentale alterata. Tutti dubbi che possono essere svelati soltanto con l'esame autoptico, svolto nella maniera più accurata possibile. L'esame medico legale servirà a chiarire anche altre questioni, legate pure alla balistica. Insomma, si tratta di ricostruire appieno cosa è accaduto nella notte tra sabato a domenica in via Borsellino a Scalea. Il fatto certo è che i militari giunti sul posto intorno alle 3 della notte nella traversa di via Lauro hanno rinvenuto il corpo dell'insegnante Ilaria Sollazzo riverso all'interno della lancia Y, lato guida, e quello del suo ex compagno sul marciapiede con lo sportello dell'auto ancora aperto ed i cristalli infranti dai colpi esplosi dalla pistola di ordinanza della guardia giurata.




IL VESCOVO, MONSIGNOR BONANNO

E' complesso intervenire in queste occasioni così tragiche, soprattutto a caldo, in un momento in cui ancora non c'è stata una piena elaborazione dell'accaduto. Il vescovo della diocesi San Marco Argentano-Scalea, monsignor Leonardo Bonanno, è intervenuto con una nota per portare la solidarietà alle famiglie e alla comunità. “Il vescovo Leonardo Bonanno – si legge in una nota - trovandosi fuori sede, ha appreso la notizia con particolare dolore e, con affetto paterno, idealmente si stringe ai familiari della giovane vittima, in particolare alla piccola Beatrice, e a tutta la comunità scaleota mentre affida alla misericordia di Dio l’autore dell’insano gesto delittuoso. La vittima, giovane insegnante al Liceo Metastasio della cittadina dell’alto Tirreno cosentino, è stata tra l’altro catechista presso la Parrocchia San Giuseppe Lavoratore della città, al tempo in cui era parroco il compianto don Michele Oliva, prima che iniziasse il brillante percorso universitario a Roma.



Il Presule non manca di osservare come troppo spesso anche da noi, in centri rinomati e di antica tradizione cristiana, la vita viene vilipesa o addirittura negata, specialmente quella di sorelle e madri diventate particolarmente vulnerabili.

Oggi più che in passato, vi è bisogno di una sostanziosa opera educativa tendente a valorizzare il bene della ragione e quella della fede, a partire dalle giovani generazioni, secondo il modello evangelico sempre attuale, intesa a costruire una civiltà fondata sull’amore”.

Il Liceo Metastasio ha pubblicato il fiocco nero sul sito istituzionale. Nella scuola superiore di località Pantano a Scalea la tragedia è inevitabile argomento di discussione. Nella scuola da un po' di tempo aveva iniziato la sua vita professionale la giovane Ilaria Sollazzo, quale insegnante di sostegno. C'è tanta tristezza. Ovunque.




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