"White collar", l'inchiesta sulle aste giudiziarie: nuove decisioni del tribunale della libertà

Aggiornato il: ago 12

Sei indagati ai domiciliari, uno in libertà. attenuazione delle misure cautelari



CORIGLIANO ROSSANO – 11 ago. 20 – Una serie di novità dalle decisioni del tribunale della libertà di Catanzaro in riferimento all'operazione denominata “White collar” sulle aste giudiziarie. Si tratta di decisioni che riguardano le attenuazioni di buona parte delle misure cautelari iniziali. Le ultime decisioni, quindi riguardano: Giuseppe Andrea Zangaro, 44 anni, dipendente del comune di Corigliano Rossano e in servizio all’ufficio del Giudice di pace per il quale resta la misura della custodia cautelare in carcere. Zangaro è ritenuto dall’accusa il promotore della presunta associazione.

Altra decisione per Vincenzo Anania, 51 anni, di Rossano, (leggi la notizia)

Per sei indagati, inoltre, è stato disposto il passaggio dal regime carcerario a quello dei domiciliari: si tratta di: Carlo Giuseppe Cardile, coriglianese, di 50 anni; Antonio Guarino di Cassano allo Jonio, 55 anni; Giorgio Alfonso Le Pera, 49 anni, di Corigliano; Alfonso Cesare Petrone, 61 anni, di Corigliano; Carmine Placonà, 50 anni, di Corigliano; Giovanni Romano, 55 anni, di Corigliano.

Torna in piena libertà, senza nessun obbligo, Carlo Plastina, ex presidente dell’ordine dei commercialisti di Rossano.



Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato completamente la misura cautelare precedentemente presa. Bisognerà attendere i prossimi 15 giorni, che il Giudice della Libertà si è riservato, per rendere note le motivazioni che lo hanno portato ad accettare le argomentazioni degli avvocati difensori Ettore Zagarese e Pierpaolo Cassiano, “annullando – commentano i difensori - in questo modo, le decisioni precedentemente prese dal Gip di Castrovillari a carico dell’indagato. Siamo naturalmente soddisfatti della decisione del Giudice della Libertà che ha totalmente condiviso le nostre argomentazioni – commentano ancora gli avvocati Ettore Zagarese e Pierpaolo Cassiano - come nostra abitudine abbiamo preferito affrontare il processo nella sua sede naturale che certamente non è quella del circo mediatico scatenatosi con una ridda di infamanti dichiarazioni intorno al nostro assistito. Ancora una volta si è celebrato un processo ed emesso un verdetto senza che la corte fosse nemmeno entrata in aula. Ora - hanno concluso i difensori - pretendiamo che si proceda alla riabilitazione dell’immagine del nostro difeso con la stessa forza e virulenza con la quale il nome del presidente Plastina, nei cui confronti ricordiamolo la misura è stata totalmente annullata, è stato sino ad ora ingiustamente infangato. Dopo questa decisione il sessantottenne Carlo Plastina è potuto ritornare nella sua abitazione, ancora comunque scosso dal susseguirsi degli eventi”.

I giudici del Riesame devono ancora valutare la posizione dell’avvocato 41enne Luisa Faillace di Castrovillari. L'udienza è fissata per giovedì prossimo 13 agosto.

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