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Scalea: l’appello di Maiolino per trasformare il Palazzo dei Principi in un polo accademico

  • 24 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Dalla delibera del 1998 alla sfida del 2026: Carmelo Maiolino, ex vicesindaco, scrive al Comune per rilanciare la formazione universitaria nel centro storico


Facciata storica del Palazzo dei Principi Spinelli a Scalea, sede proposta per il polo universitario



24 febbraio 2026 - ore 17.40




L’ex vicesindaco e assessore alla cultura, Carmelo Maiolino, ha inviato una lettera aperta ufficiale al sindaco Mario Russo e al Consiglio Comunale di Scalea per richiedere il rilancio del progetto di un polo universitario presso il Palazzo dei Principi Spinelli. L'iniziativa mira a recuperare una visione strategica nata nel 1998, unendo la vocazione archeologica attuale a nuovi corsi di laurea scientifici, per offrire opportunità concrete ai giovani e valorizzare il patrimonio architettonico cittadino. Proprio in questi giorni è stata approvata una delibera di giunta che riguarda il palazzo dei principi.





La storia del Palazzo dei Principi: un’opportunità per l'Università a Scalea

Il Palazzo dei Principi Spinelli non è solo un monumento, ma il fulcro di un’ambizione culturale che dura da quasi trent’anni. Nella sua missiva, Maiolino ripercorre le tappe fondamentali che hanno portato la struttura a essere oggi pronta per ospitare alte funzioni accademiche:

  • Il consolidamento: I primi passi negli anni ’80 con l’amministrazione Zito.

  • La svolta del 1998: L’amministrazione Pezzotti approvò con 13 voti favorevoli l’istituzione di una sezione distaccata in Tecniche Erboristiche dell’Università di Salerno.

  • I fondi CIPE: Nel 2012 lo stanziamento per il "Palazzo del Turismo e della Cultura".

  • L'inaugurazione: Il completamento dei lotti tra il 2015 e il 2019, con la consegna dei locali alla Soprintendenza Archeologia (SAbap-CS).


Ad oggi, il Palazzo ospita già la Biblioteca Comunale e la mostra multimediale "La Torre si racconta", dimostrando di essere una struttura viva e tecnologicamente avanzata.



Perché un Polo Universitario a Scalea oggi?

Secondo Maiolino, i tempi sono maturi affinché il Consiglio Comunale valuti il completamento di quella visione originale. La proposta non è quella di smantellare quanto fatto, ma di integrare.

L'idea è quella di un polo universitario eterogeneo che unisca:

  1. Ambito Archeologico: In sinergia con il Museo Archeologico della Valle del Lao e gli uffici della Soprintendenza.

  2. Ambito Scientifico-Tecnico: Riprendendo il legame con le risorse naturali del territorio (come la coltivazione del Cedro), già previsto nel piano del 1998.

"Il Palazzo dei Principi non è più un cantiere, ma una realtà," si legge nella lettera aperta. "La deliberazione del 1998 non era solo un sogno burocratico, ma una strategia di sviluppo."


Impatto socio-economico e sviluppo del territorio

L'istituzione di corsi universitari a Scalea avrebbe un impatto diretto sull'economia locale, aumentando l'indotto turistico-residenziale anche nei mesi invernali. Un polo di formazione d'eccellenza attirerebbe studenti da tutto l'Alto Tirreno Cosentino, trasformando il centro storico in un campus urbano vibrante.

La richiesta rivolta al Sindaco e all'intero Consiglio è chiara: verificare se sussistano le condizioni politiche e amministrative per dare finalmente corpo a un progetto che attende da oltre un quarto di secolo.



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