Tortora, erosione della costa: mozione del consigliere d'opposizione Raffaele Papa

Aggiornato il: set 23

Necessario richiedere urgentemente i finanziamenti che scadono fra pochi giorni. La questione va discussa in un consiglio comunale urgente

TORTORA – 27 ago. 20 - Una richiesta urgente trasmessa al Comune di Tortora dal consigliere Raffaele Papa. Riguarda: interventi urgenti di mitigazione del rischio dell’erosione costiera nel tratto terminale del fiume Noce individuato dal Pai e dal Psec della Regione Calabria in territorio del Comune di Tortora. Il consigliere d'opposizione chiede al sindaco, alla Giunta ed agli uffici ed organismi interessati e responsabili: “di voler provvedere a presentare formale istanza al fine di usufruire dei fondi previsti, prestando la dovuta attenzione alla scadenza della domanda prevista per il 15 settembre 2020. Di organizzare un incontro presso la Regione, alla presenza dell’intero consiglio comunale, con il presidente della Regione ed i suoi tecnici, al fine di avere certezza della volontà nella realizzazione urgente di opera per la messa in sicurezza costiera”. Si chiede anche un consiglio comunale urgente. Ricorda il consigliere d'opposizione che: “Ciascun comune può fare richiesta di contributo per una o più opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio”. Nel caso di Tortora il limite massimo è fino a cinque milioni. “ Tale decreto – scrive Raffaele Papa - per il nostro Comune è estremamente importante perché permette di intervenire e ricevere finanziamenti per una problematica delicata e drammatica insieme, quale quella dell’erosione costiera. Come è noto, dalla metà degli anni ’80, alcuni interventi sul profilo del fiume Noce (con la costruzione di 20 briglie negli ultimi 11 km) interruppero il trasporto fluviale creando sovralluvionamento con rischio idraulico per l’abitato di Tortora. La foce si arretrò di 130 mt (tra il 1985 ed il 2001) ed i sedimenti si accumularono lungo l’alveo. In particolare, nel tratto terminale della piana di Castrocucco, dove il fiume sbocca a mare, l’alveo crebbe di oltre 3 mt di quota mettendo a rischio alluvione l’abitato della Marina di Tortora e lo stesso deflusso di piena al di sotto dei ponti. Una serie di interventi tra il 2001 ed il 2010, non risolutori, hanno fatto registrare una timida ripresa del trasporto solido fluviale. Anni di dibattiti, discussioni, prese di posizioni, incarichi professionali ed appalti, non hanno risolto il problema della erosione costiera il cui dramma è acutizzato dalle mareggiate che investono di frequente il territorio (non ultima quella di dicembre che ha creato enormi danni). Sotto l’effetto di queste mareggiate, oltre all’erosione costiera, si sono danneggiati gli immobili prospicienti il mare, le strade, i sottoservizi e tutte le attività che producono economia e ricchezza per il Comune. Oltre il danno, turistico, sociale ed economico, anche la beffa di non avere ad oggi nessuna specifica progettazione esecutiva. Se non si provvede, con estrema sollecitudine ed urgenza, a recuperare gli anni ed il tempo perso a non fare nulla o a farlo male, oltre a subire l’ennesima distruzione delle case, si rischia seriamente di vedere allagata la quasi totalità dell’abitato marino con la distruzione dello stesso lungomare. La documentazione che conferma l’attuale stato di pericolosità è già da molto tempo presso i competenti uffici comunali e regionali. Tanti cittadini da tempo e soprattutto in questo periodo, chiedono il perché di questo immobilismo, chiedono risposte serie ed immediate, chiedono tempistiche certe affinché il territorio e la costa della marina di Tortora non venga abbandonata ed immediate, chiedono tempistiche certe affinché il territorio e la costa della marina di Tortora non venga abbandonata all’erosione, alla furia delle mareggiate ed alla conseguente distruzione immobiliare e turistica. A tutt’oggi la situazione appare invariata e ferma ed in particolare non si hanno notizie circa alcun inizio lavori né a breve e neppure a medio termine. La realizzazione della messa in sicurezza della costa sembra incredibilmente bloccata e comunque rimane in terribile ritardo. Ciò desta una forte preoccupazione in considerazione dell’approssimarsi della stagione invernale e delle inevitabili tempeste di vento e mare.



Considerato quindi che i fondi di cui al Decreto Ministeriale sopra richiamato vengono erogati al fine di realizzare:

Interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico ammissibili: 1. a) di tipo preventivo nelle aree che presentano elevato rischio di frana o idraulico, attestato dal competente personale tecnico dell’ente o di altre istituzioni anche sulla base dei dati Ispra per la riduzione del rischio e l’aumento della resilienza del territorio; 2. b) di ripristino delle strutture e delle infrastrutture danneggiate a seguito di calamità naturali, nonché di aumento del livello di resilienza dal rischio idraulico o di frana Interventi di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti ammissibili: 1. a) manutenzione straordinaria delle strade e messa in sicurezza dei tratti di viabilità (escluse la costruzione di nuove rotonde e sostituzione pavimento stradale per usura e la sostituzione dei pali della luce); 2. b) manutenzione straordinaria su ponti e viadotti, ivi inclusa la demolizione e ricostruzione;

Si chiede al Sindaco, alla Giunta ed agli uffici ed organismi interessati e responsabili:

di voler provvedere a presentare formale istanza al fine di usufruire dei fondi previsti, prestando la dovuta attenzione alla scadenza della domanda prevista per il 15 settembre 2020; di organizzare un incontro presso la regione, alla presenza dell’intero consiglio comunale, con il Presidente della Regione ed i suoi tecnici, al fine di avere certezza della volontà nella realizzazione urgente di opera per la messa in sicurezza costiera”.

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