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Scalea: rapina in Campania, tre in carcere una ai domiciliari

Si è svolta la convalida degli arresti dei quattro, tre di Scalea, che hanno partecipato alla tentata rapina a San Giuseppe Vesuviano



SCALEA – 10 mag. 22 - Tre restano in carcere, la donna va ai domiciliari. É l'esito dell'udienza di convalida degli arresti dei quattro, tre di Scalea, arrestati in flagranza a San Giuseppe Vesuviano nel bel mezzo di una rapina ad una gioielleria. I tre, rimasti in carcere, sono: Domenico Tamarisco, 48 anni, di Torre Annunziata, ma di fatto domiciliato a Scalea, difeso di fiducia dagli avvocati Giuseppe Annunziata, del Foro di Salerno, e Antonio Iorio, del Foro di Torre Annunziata; Salvatore Di Paolo, 45 anni, di Scafati, difeso di fiducia dall'avvocato Giuseppe Annunziata, del Foro di Salerno; Alfonso Scaglione, 54 anni, di Scalea, difeso di fiducia dall'avvocato Antonio Crusco, del Foro di Paola.

L'avvocato Antonio Cusco

Situazione diversa, invece, per Antonella Scaglione, 56 anni, di Scalea, assistita dall'avvocato Antonio Crusco, per la quale è stata decisa la misura cautelare degli arresti domiciliari, con la prescrizione accessoria del divieto di comunicare con persone diverse da quelle che con la stessa coabitano o che la assistono. Autorizzata a raggiungere il luogo di detenzione domiciliare, libera e senza scorta. In quest'ultimo caso, il Gip del Tribunale di Nola, Daniela Critelli, ha accolto in pieno la tesi dell'avvocato penalista Antonio Crusco, valutando un affievolimento della misura cautelare. I quattro devono rispondere del reato di tentata rapina perché, in concorso ed unione tra loro, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, dopo aver fatto ingresso nella gioielleria “Palma” di via San Leonardo a San Giuseppe Vesuviano, con violenza e minaccia hanno prelevato la somma contante di 245 euro e, soprattutto, due sacchi contenenti un ingente quantitativo di merce: orologi, monili in oro, girocolli, anelli e gioielli di varia foggia.



Entrando nella gioielleria, nella tarda mattinata di venerdì scorso, hanno intimato ad una dipendente di aprire la cassa e le avrebbero anche detto “stai tranquilla che non ti facciamo niente le donne noi non le tocchiamo, noi amiamo le donne”. Poi avrebbero intimato alla commessa di stare seduta e ferma, di non schiacciare l'allarme. Secondo il Gip sussistono i “gravi indizi di colpevolezza” a carico degli indagati. Poco dopo le 12.30 di venerdì, carabinieri e polizia di San Giuseppe Vesuviano hanno raggiunto in forze la gioielleria, essendo a conoscenza che all'interno era in corso una rapina. Ed, in effetti, all'ingresso delle forze dell'ordine, i quattro erano ancora all'interno dell'attività commerciale. Sul pavimento, all'ingresso delle forze dell'ordine, c'erano numerosi espositori svuotati del contenuto. Pare che i malviventi siano giunti sul posto ed abbiano parcheggiato una moto che probabilmente avrebbero usato per la successiva fuga. Nel corso dell'udienza di convalida i due fratelli Scaglione, assistiti dall'avvocato di fiducia Antonio Crusco, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. E' bene precisare che i quattro indagati, fino a prova contraria, sono da ritenere innocenti. Le indagini delle forze dell'ordine di San Giuseppe Vesuviano proseguono per cercare di chiarire ulteriori elementi. I fatti avvenuti all'interno dell'attività commerciale, invece, sembrano essere abbastanza chiari perchè a quanto pare sarebbero state visionate le riprese delle telecamere di videosorveglianza. Le immagini delle concitate fasi dell'arresto hanno fatto il giro dei social. Numerosi i cittadini presenti che hanno condiviso e addirittura fatto dirette social dell'evento.



I VIDEO FINITI SUI SOCIAL



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