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Scalea, poliambulatorio: lavori ad una ditta di S. Giorgio Albanese

Scalea, affidati i lavori del poliambulatorio. Entro l'11 ottobre, la consegna, dopo l'ulteriore proroga concessa


SCALEA – 9 lug. 21 - Si è passati all'aggiudicazione definitiva dei lavori “urgenti” nella sede del poliambulatorio di Scalea, da tutti conosciuto come “l'ospedale”. Il commissario straordinario, Vincenzo Carlo La Regina, ha adottato la deliberazione, assistito dal direttore sanitario Dott. Martino Maria Rizzo e dal direttore amministrativo, avvocato Maurizio Nunzio Cesare Friolo.

La gara per i lavori è stata affidata alla ditta Edil Service di Annunziato Terranova con sede a San Giorgio Albanese che ha offerto il prezzo più basso pari ad 303.205,50 euro oltre Iva e oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Il direttore dei lavori e responsabile unico del procedimento è stato nominato l’Ing. Antonio Capristo. Come è noto, la questione nasce dal sopralluogo effettuato dai tecnici del comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza e dell’ispettorato nazionale del lavoro lo scorso 14 ottobre.



Era stata rilevata una violazione in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro ed in materia di prevenzione incendi. La struttura, è bene ricordarlo, è da tempo di proprietà dell'Azienda sanitaria provinciale. Negli anni, in molti hanno ironizzato sulla presenza della struttura in una zona molto panoramica. Sono ben note le problematiche sul fabbricato, mai completato e mai utilizzato al massimo delle possibilità. L'azienda sanitaria, il 25 novembre, ha ottenuto la proroga di sei mesi per gli adempimenti alle prescrizioni contenute nel verbale ispettivo. Il 14 dicembre è stata trasmessa una “relazione tecnica illustrativa redatta dai tecnici dell'Asp sul Poliambulatorio di Scalea dalla quale si evince la gravità dello stato di fatto dei locali, sia per aspetti di sicurezza, che igienico-sanitari”.



Per tali motivi l'Asp di Cosenza ha richiesto una ulteriore proroga di sei mesi per la regolarizzazione delle prescrizioni impartite nel “verbale ispettivo”. Adesso, i termini per il completamento dei lavori sono fissati al prossimo 11 ottobre. Per ottemperare alle richieste del verbale, si legge agli atti dell'Asp, “si rende necessario provvedere preventivamente all’esecuzione dei lavori atti a consentire la messa in sicurezza dello stabile, ed in particolare: rimozione e rifacimento del manto di copertura dell’intero stabile al fine di risolvere le problematiche connesse alle infiltrazioni che negli anni hanno deteriorato le superfici verticali ed orizzontali sottostanti; consolidamento e risanamento dei laterizi e dei ferri di armatura dei solai di tutti i piani unitamente alla pulitura e ripristino delle superfici ammalorate; risanamento delle tompagnature esterne mediante demolizione di tutte le parti friabili, incoerenti o in fase di distacco e messa in sicurezza delle superfici vetrate”.



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