Scalea, non in regola con i Tributi: per il Tar giusto il diniego della concessione demaniale
- 4 ago 2020
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Il tribunale amministrativo dà ragione al Comune sulla procedura eseguita in riferimento al prolungamento di concessioni

SCALEA – 4 ago. 20 - Respinto il ricorso di uno stabilimento balneare al quale con provvedimento dello scorso 10 febbraio, in esecuzione di una precedente sentenza del Tar Calabria, erano state rigettate le richieste di estensione della validità di tre concessioni demaniali. Si tratta di un'annosa vicenda che riguarda la società Meridiana, proprietaria del “Villaggio Mediterraneo”. Il Tribunale amministrativo calabrese ha respinto il ricorso della società ed ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese di lite, in favore del comune. La società ricorrente aveva prospettato l'illegittimità del provvedimento. Il Tribunale amministrativo ha evidenziato un debito, 31 dicembre 2017 di canoni inerenti alle concessioni demaniali e una rilevante cifra al 24 gennaio riguardante l'omesso pagamento di tributi comunali.
Il Tar richiama il regolamento delle Entrate del Comune di Scalea che recita: qualsiasi rilascio di autorizzazioni, concessioni rinnovi, certificazioni … venga subordinato alla preventiva verifica della regolarità delle posizioni contrattuali e o debitorie dei tributi … all'esito di tale verifica, qualora risultassero delle morosità a carico del soggetto richiedente, il responsabile dell'ufficio comunale dovrà sospendere la procedura di rilascio dell'autorizzazione, concessione”. In pratica, secondo il regolamento, solo dopo la regolarizzazione della posizione debitoria potrà essere riavviato l'iter istruttorio. Vi è anche un decreto legge, richiamato nella decisione del Tar, che prevede la stessa soluzione per il rilascio delle concessioni soggette alla regolarità del pagamento dei tributi. Secondo il Tar, quindi: per come correttamente sostenuto dalla difesa della Pubblica amministrazione – l'avvocato Giovanni Loreto – l'estensione della validità delle concessioni non può prescindere dalla regolarità della posizione debitoria del concessionario nei confronti dell'ente locale”. Inammissibili per il Tar “le deduzioni tese a contestare l'esatta quantificazione dei canoni concessori annualmente richiesti dal comune di Scalea”. Infine, secondo il Tar “L'avversato diniego è legittimo”.

































