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Scalea, massoneria e appalti pubblici: 18 indagati

18 persone indagate per associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d'asta

SCALEA - 27 gen. 21 – Massoneria segreta e affari: una serie di perquisizioni tra Calabria e Basilicata. Sono in tutto diciotto gli ultimi indagati. La Procura della Repubblica di Paola, diretta da Pierpaolo Bruni, sta eseguendo, tramite i carabinieri della Compagnia di Scalea, coordinati dal capitano Andrea Massari, perquisizioni e sequestri da stamattina, secondo quanto conferma anche il Quotidiano del Sud. Il procuratore Bruni ha messo le mani su una associazione per delinquere operante tra la Calabria e la Basilicata, costituita da professionisti, taluni dei quali si ritiene siano anche facenti parte di una loggia massonica segreta che avrebbe agito per spartirsi appalti pubblici, consumando una lunga serie di reati contro la Pubblica amministrazione: dalla truffa alla turbata libertà degli incanti, alla corruzione, fino alla violazione della Legge Anselmi.

I proventi degli appalti, secondo quanto ricostruito, venivano spartiti anche tra soggetti esterni alla gara.

Gli indagati sono Luigi Cristofaro, Francesco Arcuri, Antonio Del Vecchio, Giuseppe Del Vecchio, Maria Grazia Melega, Francesco Esposito, Paola Di Stio, Vincenzo Cristofaro, Silvano Cairo, Giuseppe D’Alessandro, Giuseppe Marsico, Marco Liporace, Giampietro D’Alessandro, Maria Petrone, Vincenzo Donato Rosa, Raffaele Grosso Ciponte, Giuseppe Caroprese, Gianfranco Amodeo.

A tre di loro: Luigi Cristofaro, 37 anni, Francesco Arcuri, 53 e Vincenzo Donato 57, viene contestata la violazione della Legge Anselmi che vieta la costituzione delle logge massoniche coperte



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